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Un nuovo farmaco per smettere di fumare: la citisina è stata approvata dall’AIFA

Una nuova e significativa svolta si profila all’orizzonte per i milioni di italiani che desiderano liberarsi dalla dipendenza dal tabacco. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha recentemente approvato un innovativo trattamento basato sulla citisina, una sostanza che si candida a diventare un alleato fondamentale nella lotta contro il fumo. Questo farmaco, ora ufficialmente inserito in Gazzetta Ufficiale, è pronto per essere messo a disposizione dei fumatori su tutto il territorio nazionale.

Il principio attivo di questo medicinale deriva dal Cytisus laburnum, più comunemente noto come maggiociondolo, una pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose. Da essa viene estratto il composto che mima l’azione della nicotina a livello cerebrale, riducendo così il desiderio di fumare e mitigando i sintomi da astinenza. La notizia più rilevante per i pazienti è che il farmaco è ora rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale, a condizione che venga erogato tramite i centri antifumo autorizzati.

L’introduzione della citisina rappresenta un passo cruciale per la salute pubblica, considerando che il disturbo da uso di tabacco è responsabile di oltre 90.000 decessi ogni anno in Italia. A questo tragico bilancio si aggiungono costi sanitari diretti e indiretti che superano i 26 miliardi di euro annuali, un onere enorme per il sistema e per la società. L’accesso facilitato a un trattamento efficace e rimborsabile può incidere profondamente su questi numeri.

Come funziona la citisina e il suo riconoscimento internazionale

La citisina: dal meccanismo d’azione al suo riconoscimento internazionale.

 

La citisina agisce come un agonista parziale dei recettori nicotinici dell’acetilcolina, in particolare dei sottotipi α4β2, gli stessi a cui si lega la nicotina. Questo significa che la citisina si attacca a questi recettori, ma con un’attivazione minore rispetto alla nicotina. In tal modo, riduce la sensazione di piacere associata al fumo e, allo stesso tempo, attenua i sintomi spiacevoli dell’astinenza, come irritabilità, ansia e difficoltà di concentrazione, che spesso rendono difficile il percorso di cessazione.

L’efficacia della citisina non è una novità nel panorama scientifico internazionale. Questa molecola vanta già un solido riconoscimento a livello globale, essendo stata inclusa nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già nel 2024. Successivamente, nel 2025, è stata ulteriormente onorata con l’inserimento nell’elenco delle “molecole essenziali”, un attestato che ne sottolinea l’importanza clinica e la necessità di un accesso diffuso.

Diversi Paesi europei hanno già adottato la citisina come strumento terapeutico per la dipendenza da nicotina, registrando risultati promettenti. La sua disponibilità in Italia, con il sostegno del sistema sanitario nazionale, allinea il nostro paese alle migliori pratiche internazionali, offrendo ai fumatori un’ulteriore opzione, clinicamente provata, per intraprendere un percorso di disassuefazione. Il suo profilo di sicurezza e la sua efficacia la rendono una scelta privilegiata per molti specialisti.

Claudia Ferraro

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