“Sbellichiamoci!”: il programma e il suo impatto educativo.
Il cuore pulsante del Meeting delle Scuole di Pace 2026 è il programma “Sbellichiamoci!”, progettato per essere un’esperienza immersiva e partecipativa. Non si tratta di una semplice conferenza, ma di un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che anima le piazze e gli edifici storici di Assisi. Studenti e insegnanti sono coinvolti in una serie di attività interattive, dai laboratori artistici che esplorano temi di pace e giustizia attraverso l’espressione creativa, ai momenti di confronto e discussione dove si affrontano le sfide più pressanti del nostro tempo.
La collaborazione con l’Università di Padova e diverse istituzioni ecclesiastiche arricchisce il tessuto culturale e scientifico dell’evento, garantendo un approccio multidisciplinare e ben fondato. Questa sinergia permette di offrire ai partecipanti strumenti concreti per sviluppare un senso critico e una coscienza civica che sia in grado di leggere il presente e costruire un futuro più equo. L’obiettivo primario è quello di promuovere un’educazione civica che non sia astratta, ma che unisca il patrimonio storico e i valori millenari del territorio umbro alle sfide sociali contemporanee, rendendo i giovani protagonisti attivi del cambiamento.
Le giornate sono scandite da incontri con esperti, testimonianze e performance, tutte finalizzate a stimolare la riflessione e l’azione. Si impara non solo attraverso l’ascolto, ma soprattutto attraverso il fare e il condividere, creando una rete di giovani ambasciatori di pace che porteranno avanti questi valori nelle loro comunità di origine. La scelta di Assisi come sede non è casuale: la città stessa è un libro aperto sulla storia, un luogo dove la spiritualità e l’impegno sociale si fondono in un unicum inimitabile.
San Francesco: un’ispirazione eterna che ancora oggi illumina le nuove generazioni.
La figura di San Francesco d’Assisi è il faro che illumina questa edizione del Meeting. A ottocento anni dalla sua morte, il suo messaggio di pace, dialogo interreligioso e rispetto per la creazione risuona con una forza straordinaria, dimostrando una pertinenza universale. Francesco non fu solo un santo, ma un rivoluzionario del suo tempo, capace di superare barriere e di abbracciare ogni creatura, predicando con l’esempio la semplicità, l’umiltà e l’amore per il prossimo.
Per le nuove generazioni, la sua figura rappresenta un modello di vita che spinge all’azione, alla cura del bene comune e alla costruzione di ponti tra le diversità. Il suo “Cantico delle Creature” è un inno alla fratellanza universale, un monito a vivere in armonia con la natura e con tutti gli esseri viventi. Questo anniversario non è solo una commemorazione, ma un’opportunità per riscoprire e reinterpretare i valori francescani in chiave contemporanea, applicandoli alle urgenze del nostro tempo, dalla crisi climatica ai conflitti globali.
Il Meeting delle Scuole di Pace, quindi, non è solo un evento puntuale, ma un seme che viene piantato nel cuore e nella mente di migliaia di giovani. Un investimento nel futuro, per coltivare una cultura di pace che sia duratura e resiliente. Attraverso l’eredità di San Francesco, i partecipanti sono invitati a diventare essi stessi artefici di un mondo migliore, portatori di speranza e costruttori di un domani fondato sulla giustizia, sull’uguaglianza e sul rispetto reciproco, valori essenziali per ogni società.
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