La crisi del Como e l’occasione sprecata
La crisi del Como si approfondisce, l’occasione d’oro è sprecata.
Il vero problema per il Como risiede nella sua lentezza e prevedibilità. La squadra ha faticato a creare occasioni concrete, al di là del gol di Paz, mostrando evidenti limiti in fase offensiva. Giocatori chiave come Baturina, Da Cunha, Diao e Morata sono apparsi sottotono, non riuscendo a incidere come ci si aspetterebbe. Anche i tentativi di Fabregas di rimescolare le carte nell’intervallo, con l’introduzione di Vojvoda, Perrone e Douvikas, non hanno sortito gli effetti sperati. L’unica vera azione degna di nota nel secondo tempo è stata il tiro di Perrone, deviato al limite dell’area da Thorstverd, a testimonianza di una serata difficile. La sconfitta lascia il Como a 5 punti dal Milan (terzo) e 2 dalla Juventus (quarta), in attesa delle loro partite domenicali. Un bottino di un punto in tre partite evidenzia una crisi di primavera che mette a rischio il sogno Champions.
Juventus e Milan ringraziano: la corsa Champions si infiamma
La vittoria del Sassuolo non fa sorridere solo mister Grosso, che consolida i suoi a 45 punti, ma soprattutto Juventus e Milan. La seconda sconfitta consecutiva del Como riapre infatti scenari inaspettati per la qualificazione alla Champions League, rendendo la lotta per il quarto posto ancora più avvincente e incerta. Le due big di Serie A, che saranno impegnate domenica contro Verona e Bologna rispettivamente, possono ora contare su un vantaggio che, se sfruttato, potrebbe rivelarsi decisivo. La caduta dei lariani trasforma ogni partita rimanente in un vero e proprio scontro diretto, dove ogni punto può fare la differenza. Il campionato entra così nella sua fase più calda, con emozioni forti e verdetti tutti da scrivere per le posizioni che contano davvero in Europa. Sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione per evitare sorprese.



