Corte Ue (Wiki). -Falsissimo
L’oggetto del contendere è una legge approvata dal Parlamento ungherese nel 2021, che ha introdotto diverse modifiche a vari atti legislativi nazionali. L’obiettivo dichiarato era la tutela dei minori, ma la sua applicazione pratica ha avuto un impatto profondamente discriminatorio. In sostanza, la legge vieta o limita l’accesso a contenuti che presentano o promuovono identità di genere non corrispondenti al sesso assegnato alla nascita, il cambiamento di sesso o l’omosessualità. Tale restrizione non è limitata a contesti inappropriati per i bambini, ma crea un ambiente di censura e marginalizzazione per l’intera comunità LGBTQ+. Le sue disposizioni equiparano l’omosessualità alla pedofilia e presentano le identità non binarie come un pericolo, fomentando pregiudizi e disinformazione. La Corte ha riconosciuto che, dietro la facciata della tutela dei minori, si nascondeva un intento di stigmatizzazione e discriminazione, in netto contrasto con i principi di uguaglianza e non discriminazione sanciti dai trattati europei. Questa interpretazione distorta della protezione dell’infanzia ha minato la libertà di espressione e il diritto all’informazione, oltre a violare i diritti delle persone LGBTQ+ a vivere senza pregiudizi.
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