Il rapporto del MIVD prosegue analizzando l’evoluzione della postura russa, indicando che il Cremlino sta acquisendo una fiducia e una capacità militare sempre maggiori. Questo incremento non è attribuibile solo agli sforzi interni di Mosca, ma è anche il risultato di legami sempre più stretti con la Cina, un fattore che cambia radicalmente il panorama geopolitico. La cooperazione tra i due giganti euroasiatici è diventata un elemento cruciale nel rafforzamento delle capacità russe, in particolare nel settore della tecnologia militare e dell’intelligence.
Un aspetto particolarmente preoccupante, evidenziato dal direttore del MIVD, il vice ammiraglio Peter Reesink, riguarda le capacità di cyber-spionaggio di Pechino. Secondo Reesink, le operazioni informatiche cinesi sono ormai paragonabili a quelle degli Stati Uniti, descritte come “molto avanzate e organizzate in modo complesso”. Questo livello di sofisticazione pone l’Europa in una posizione di vulnerabilità elevata, poiché, come avverte Reesink, il continente non è sempre in grado di individuare e contrastare tutte le minacce informatiche che provengono da attori statali così potenti. La sinergia tra le ambizioni militari russe e le capacità tecnologiche cinesi crea un fronte di sfida senza precedenti per la sicurezza europea e occidentale.
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