Secondo la primogenita del Cavaliere, i ricorsi presentati contro l’intitolazione erano null’altro che “l’ennesimo attacco giudiziario” contro suo padre, motivato da una “solita ideologia trita e ritrita”. Le sue parole riflettono un sentimento diffuso tra i sostenitori di Berlusconi, che vedono in ogni critica o opposizione un tentativo di denigrare la sua figura e il suo lascito politico. La decisione del Tar, in questo contesto, non è soltanto un verdetto amministrativo, ma assume il valore di una rivendicazione morale per chi ha sempre creduto nella grandezza e nell’importanza storica di Silvio Berlusconi. Il pronunciamento legale chiude un capitolo di forte dibattito, confermando la volontà di onorare una figura che ha segnato profondamente la storia recente d’Italia.
Un riconoscimento dovuto all’uomo che ha saputo guardare oltre
Le figlie di Silvio Berlusconi, Marina e Barbara, hanno commentato la sentenza del Tar esprimendo unanime soddisfazione e sottolineando il significato profondo di questa intitolazione. Marina Berlusconi, in particolare, ha enfatizzato come dedicare Malpensa a suo padre sia “il giusto riconoscimento a un uomo che è sempre stato capace di guardare oltre l’orizzonte“. Una visione, quella del Cavaliere, che secondo la figlia continua a “sovrastare le piccole miserie di coloro che non riescono a perdonargli la sua grandezza”. Questa affermazione non solo ribadisce la stima incondizionata per la figura paterna, ma lancia anche una chiara frecciata a chi ha osteggiato l’intitolazione per motivi che la famiglia giudica meramente ideologici e privi di reale fondamento.
L’immagine evocata da Marina, quella di un aeroporto che “serve a volare e non può restare ostaggio di chi vorrebbe tenere l’Italia ancorata a terra, prigioniera di vecchi rancori”, è potentemente simbolica. Suggerisce che l’opposizione all’intitolazione rappresenti una mentalità che frena il progresso e il desiderio di innovazione, incarnati invece dalla figura di Berlusconi. Barbara Berlusconi ha rafforzato questo messaggio, dichiarando all’Adnkronos che la decisione del Tar “conferma che l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi è una scelta giusta e legittima“. Ha inoltre evidenziato che i ricorsi si sono dimostrati “privi di fondamento e presentati per motivi ideologici”, sottolineando come la sentenza rappresenti un “riconoscimento meritato per il suo contributo dato all’Italia e per il suo legame profondo con la Lombardia”. Entrambe le figlie hanno dunque rimarcato non solo il valore personale ma anche quello politico e territoriale di tale onorificenza.

