Un’operazione di distribuzione di una specie rara di felce acquatica, la Salvinia natans, è stata realizzata nel Delta del Po, tra le regioni di Ravenna e Ferrara, nell’ambito del progetto europeo Life Fresh. L’azione, volta a ripopolare le paludi con vegetazione acquatica, ha visto la collaborazione tra il Parco del Delta del Po, il Comune di Ravenna, il Consorzio della Bonifica Renana e la Polizia locale, che ha utilizzato droni e personale specializzato per supportare l’intervento. La Salvinia natans, una piccola felce galleggiante, è caratteristica degli ambienti di acqua dolce ma oggi rara in gran parte della Pianura Padana.
La presenza spontanea della Salvinia natans è stata individuata dal professor Graziano Rossi dell’Università degli Studi di Pavia al collettore della Rotta, in località Anita, nel Comune di Argenta, nella provincia di Ferrara. Il ritrovamento ha permesso di organizzare un intervento di prelievo e trasferimento del materiale vegetale verso alcuni dei siti interessati dalle azioni di Life Fresh. L’operazione è stata realizzata congiuntamente dai partner del progetto, Comune di Ravenna e Consorzio della Bonifica Renana, sotto il coordinamento operativo del Parco del Delta del Po, che ha guidato direttamente le attività sul campo.
La distribuzione degli esemplari ha coinvolto undici punti diversi, tra cui Punte Alberete, Valli di Argenta e il fiume Lamone. Parte del materiale è stato portato al vivaio di Argenta e al giardino botanico di Ferrara, entrambi gestiti da partner del progetto. L’obiettivo è favorire la ricostituzione delle comunità di idrofite in ambienti di palude nei quali queste specie non crescono più spontaneamente da decenni.
Il progetto Life Fresh, della durata di cinque anni, ha l’obiettivo di recuperare e migliorare gli ambienti di palude d’acqua dolce del Delta del Po, con particolare riferimento all’habitat 3150, caratterizzato dalla presenza di comunità di piante acquatiche, tra cui ninfee e idrofite galleggianti. Le aree interessate comprendono Punte Alberete, Valle Mandriole e il Bardello nel territorio di Ravenna e le Valli di Argenta, ambienti di straordinario valore naturalistico nei quali la vegetazione acquatica ha subito nel tempo una forte regressione.
La scomparsa o la forte riduzione della vegetazione acquatica è legata a diversi fattori limitanti, tra cui la presenza di specie invasive e modificazioni degli equilibri idraulici. L’obiettivo finale è quello di riportare progressivamente vita acquatica nelle paludi, ricreando le condizioni affinché le comunità di idrofite possano nuovamente insediarsi e svilupparsi in modo naturale. La squadra di Polizia locale, appartenente al nuovo ufficio “Droni, supporto agli interventi di emergenza e tutela ambientale”, ha partecipato attivamente alle operazioni, utilizzando droni e personale in possesso dei relativi brevetti di pilotaggio. Questi strumenti consentono di documentare le attività e di seguire nel tempo lo sviluppo delle specie reimmesse negli ambienti naturali.
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