Due incendi hanno colpito la provincia di Salerno in poco tempo, causando allarme e panico tra i residenti e i passanti. L’episodio, verificatosi il 14 settembre 2026, ha visto due distinte situazioni di emergenza, una all’interno di un’azienda e l’altra in un’area boschiva, con conseguenze significative per l’ambiente e la comunità locale.
Il primo allarme è scattato all’interno di uno stabilimento di Albanella, specializzato nella produzione di imballaggi, dove un rogo ha avvolto alcuni contenitori in polistirolo. Le fiamme hanno sprigionato una densa colonna di fumo nero visibile a grande distanza, scatenando la paura tra gli operai e i residenti della zona. A evitare il peggio è stata l’immediata attivazione del sistema antincendio automatizzato della struttura, che ha arginato il fronte del fuoco fin dai primi istanti. Il successivo intervento del personale interno, addestrato per le emergenze aziendali, ha permesso di estinguere definitivamente il rogo prima che si propagasse ai macchinari. La prontezza delle misure di sicurezza ha evitato danni più gravi. Attualmente sono in corso i rilievi tecnici per accertare le cause dell’innesco e completare la bonifica dei locali.
Poche ore dopo l’emergenza si è spostata in località Pedale, nel comune di Torre Orsaia, dove un incendio di vaste proporzioni ha divorato la vegetazione nel cuore del pomeriggio. La violenza del rogo, chiaramente percepibile dalle strade principali, ha spinto decine di automobilisti in transito a lanciare l’allarme. Le fiamme hanno sprigionato una densa colonna di fumo nero visibile a grande distanza, scatenando la paura tra gli operai e i residenti della zona.
La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente con l’arrivo di due squadre della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo, coordinate sul posto dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento dell’ente. Nonostante il tempestivo intervento, il fuoco ha distrutto un intero boschetto e un ampio tratto di macchia mediterranea. La stagione dei roghi sembra non mostrare segni di rallentamento. Le cause del disastro restano ignote, ma l’episodio conferma la gravità di una stagione dei roghi che continua a flagellare il Cilento e il Golfo di Policastro. L’incendio in fabbrica e quello in bosco rappresentano due casi distinti, ma entrambi segnalano una situazione di allerta elevata per la regione.
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