La mostra Luigi Ghirri e Gianni Celati, in corso al MAMbo di Bologna fino al 4 ottobre 2026, ripercorre il sodalizio intellettuale e creativo tra due figure chiave del panorama italiano. L’evento, curato da Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli, si concentra sul periodo tra il 1989 e il 1991, ultimi anni della vita di Ghirri, e mette in luce un dialogo profondo tra il fotografo e lo scrittore. L’allestimento, con 81 fotografie realizzate da Ghirri durante i sopralluoghi per il film Strada Provinciale delle Anime, offre un’immagine intima e rara del loro rapporto.
Un dialogo tra arte e scrittura
La mostra non si limita a esporre opere, ma racconta un’amicizia fondata su una stima reciproca e un’affinità intellettuale. Gianni Celati, scrittore e cineasta, aveva già esplorato il paesaggio padano in Verso la foce, pubblicato nel 1989, e da lì nasce il suo primo lungometraggio. Il lavoro di Ghirri, in questo contesto, assume un ruolo fondamentale: non solo documenta, ma entra nel processo creativo, diventando un partner attivo. La collaborazione tra i due è un esempio di come l’arte possa essere condivisa e trasformata.
Il Delta del Po, protagonista del dialogo
Il paesaggio del Delta del Po, tra Ferrara e le foci del Po, è il fulcro del progetto. Le fotografie di Ghirri e i film di Celati si intrecciano in un’esperienza immersiva, in cui fotografia e cinema dialogano tra loro. L’allestimento della mostra, con le immagini in movimento e l’audio del film, crea un’atmosfera unica, in cui il pubblico può immergersi nel viaggio di due artisti. Il Delta non è solo un luogo, ma un’idea: un’esperienza di attenzione e sospensione.
La mostra si propone come un omaggio a un periodo poco indagato della loro storia, ma anche come un invito a riflettere su come l’arte possa essere un mezzo per comprendere il mondo. L’attenzione ai dettagli, ai luoghi che cambiano e alle persone che li abitano, è il filo conduttore di questa mostra. Un’esperienza che non si limita a mostrare, ma a far sentire.
Un’etica dell’attenzione
Luigi Ghirri e Gianni Celati condividono un’etica dell’attenzione, che va al di là del semplice osservare. Per loro, il paesaggio è un incontro tra natura e cultura, un luogo di distruzione e di riflessione. La loro visione è un invito a fermarsi, a osservare e a riconoscere l’importanza delle piccole cose. La mostra, con le sue fotografie e i suoi film, cerca proprio questo: proteggere un modo di guardare il mondo che non si limita alle grandi opere, ma si ferma anche sui dettagli più ordinari. La mostra Luigi Ghirri e Gianni Celati rappresenta un momento importante per la cultura bolognese e per la storia dell’arte italiana. Un dialogo tra due grandi, che si traduce in un’esperienza unica e profonda. Un’occasione per scoprire come l’arte possa essere un ponte tra persone, luoghi e idee.



