La deputata di Fratelli d’Italia Sara Kelany ha espresso preoccupazione per l’espansione del fondamentalismo islamico in Italia, sottolineando la necessità di regole chiare e trasparenza sui fondi destinati alle moschee. In un’intervista al quotidiano ‘Il Tempo’, Kelany ha affermato che “in Italia non deve esserci spazio per fanatismo, sharia e fondamentalismo islamico”. Secondo la parlamentare, è necessario controllare i finanziamenti per evitare che siano utilizzati per promuovere ideologie contrarie ai valori occidentali.
Kelany ha anche commentato la chiusura temporanea delle strutture di culto, sostenendo che “quando all’interno di questi luoghi vengono diffusi messaggi di odio, non è accettabile che si attacchino concetti per noi ovvi, scontati e doverosi come libertà, parità ed uguaglianza”. La deputata ha sottolineato che le moschee non dovrebbero diventare spazi per la diffusione di ideologie contrarie alla Costituzione italiana.
Riguardo all’uso del velo integrale, Kelany ha spiegato che “il burqa e il niqab rappresentano un doppio problema”. La parlamentare ha sottolineato che “va vietato anche per difendere i diritti delle donne, perché annientano la dignità delle donne”. Kelany ha anche rifiutato l’islamizzazione forzata, affermando che “non accettiamo questa pratica medioevale”. Kelany ha inoltre criticato la posizione della sinistra, affermando che “le sinistre non vogliono vedere l’evidenza sul fondamentalismo islamico”. La deputata ha sottolineato che “non è una novità, anche se le sinistre non vogliono vedere questa evidenza, che vi siano Stati esteri che finanziano moschee in Europa”. La norma voluta da Fratelli d’Italia, in approvazione alla Camera, prevede il tracciamento dei finanziamenti sopra i cinquemila euro, un concetto mutuato dalla legge francese. La trasparenza finanziaria è una chiave per contrastare il fondamentalismo islamico Kelany ha inoltre commentato la politica di inclusione, affermando che “i progressisti difendono, col prosciutto sugli occhi, gli islamici”. La parlamentare ha sottolineato che “non è un caso che candidino numerosi esponenti musulmani, lo fanno per coccolare la galassia Propal”. La deputata ha quindi chiuso il suo intervento con un appello a “basta alle prediche d’odio, basta a chi vuole distruggere i nostri valori occidentali e a chi considera la donna un essere inferiore”.
La deputata ha sottolineato l’importanza di controllare i finanziamenti per evitare l’islamizzazione forzata
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