Marco De Falco, docente di educazione fisica al liceo Santa Rosa di Viterbo e esperto subacqueo, è morto a 61 anni il 8 settembre a Favignana, dopo un infarto accusato durante un’immersione. I funerali si sono svolti il 15 settembre nella Basilica della Quercia, colma di persone che lo hanno salutato con dolore e affetto. L’evento ha visto la partecipazione di alunni, ex studenti, famiglia, amici e colleghi, tutti uniti nel lutto per un uomo che ha vissuto la sua vita con passione e dedizione.
Marco De Falco era noto per la sua passione per l’acqua e per l’immersione, ma anche per il suo modo di vivere la scuola. Arrivava a scuola in moto e salutava sempre tutti, dal primo all’ultimo, come ricorda il dirigente dell’istituto, Alessandro Ernestini. “Lui era questo, nella semplicità e nel rigore del suo lavoro che per lui era tutto”, ha detto. La sua figura è rimasta impressa negli studenti, che lo hanno ricordato con una scritta a grandi lettere azzurre su un lenzuolo bianco: “Vive con noi”.
La famiglia, composta da moglie Federica, madre Antonia e fratelli Silvia e Paolo, ha espresso il loro dolore durante il funerale. La madre, nel giorno in cui si celebra la Madonna Addolorata, “assomiglia un po’ alla Vergine che vede il figlio morire”, ha detto un vicino. La famiglia amante del mare, della piscina e delle immersioni ha perso un amico, un istruttore, un esempio e un modello. “Marco è stato un modello e un esempio anche per la grande famiglia della scuola: con il suo modo di vivere, si è prodigato per la crescita fisica di tanti ragazzi”, ha ricordato don Flavio Valeri, che ha celebrato il rito funebre.
Nell’omelia, don Flavio ha sottolineato l’intensità dell’amore che Marco ha vissuto con la sua vita. Con lei Marco ha vissuto l’intensità dell’amore. L’evento è stato accompagnato da un momento di profonda emozione: il feretro, ricoperto di fiori colorati e con sopra la foto del 61enne, la bandiera della Blue & blue dive club dell’Ellera e la maglietta della piscina Fin al Murialdo, è stato salutato con lunghi applausi e con il volo di palloncini bianchi e azzurri. Fuori dalla chiesa, lo striscione “Il tuo sorriso rimarrà la nostra guida più grande” ha espresso l’affetto di chi lo ha conosciuto.
La morte, pur improvvisa, non ha spento la sua memoria. Le offerte raccolte durante il funerale saranno donate all’associazione Viterbo con amore, su desiderio della famiglia. Marco sei impresso nel nostro cuore. Noi da qui continueremo a guardare lo stesso orizzonte che guardavi tu. La sua figura rimarrà un esempio per tanti giovani, come ha sottolineato un ex studente: “È stato un modello per tanti giovani”.
Coordinamento Nazionale Amianto chiede stop a fondi per Fincantieri o mobilitazione permanente.
Regione Lombardia premia 104 attività storiche a Brescia, riconosciute per almeno 40 anni di attività…
Tony Proietto, unico indagato per la morte di Noemi Impellizzeri, racconta l’ultimo momento con la…
La Toscana esclusa dai 19 milioni per supplenze Ata: sindacato vede una ritorsione.
L’industria dell’AI si divisa tra chi vuole frenare lo sviluppo e chi no, con NVIDIA…
Previsioni meteo per il 16 e 17 settembre: temporali al Nord e sole al Centro-Sud.