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mercoledì 16 Settembre 2026

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Risarcimento di 300mila euro per paziente morto dopo contagio in ospedale

Un paziente è morto dopo aver contratto il coronavirus in ospedale, la famiglia riceve 300mila euro per gestione inadeguata.

Un uomo è morto dopo aver contratto il coronavirus in ospedale, e la sua famiglia ha ottenuto un risarcimento di 300mila euro per la gestione inadeguata del paziente. Il Tribunale di Campobasso ha riconosciuto «gravi inefficienze organizzative» e carenze nell’assistenza al paziente, attribuendo la responsabilità all’Azienda sanitaria regionale del Molise. La sentenza è stata emessa dal giudice Elisa Ferrazzoli, che ha stabilito che il contagio sarebbe avvenuto in ospedale e che l’assistenza ricevuta dopo la positività era inadeguata.

Contagio in ospedale e mancanza di monitoraggi

Secondo l’avvocato Enzo Iacovino, che assiste i familiari e è da anni legale del Comitato dei familiari delle vittime molisane della pandemia, il contagio da Covid avvenne in ospedale. I legali hanno spiegato che sono state accertate «gravi inefficienze organizzative» nella gestione dell’emergenza pandemica, ritenute collegate al contagio e alla successiva morte del paziente. La sentenza ha anche accertato carenze nella gestione del paziente dopo il contagio, in particolare per l’omissione dei monitoraggi clinici ritenuti necessari.

Un precedente simile nel 2026

Non è la prima volta nel 2026 che l’Asrem viene condannata per la morte di un paziente contagiato durante un ricovero. A giugno il Tribunale di Campobasso aveva disposto un risarcimento di circa 200mila euro ai tre figli di una donna di 91 anni, ricoverata il 26 dicembre 2020 al Cardarelli di Campobasso per una flebite. Al momento dell’ingresso era negativa al Covid, ma dopo pochi giorni contrasse la malattia tra le corsie. Le sue condizioni peggiorarono fino alla morte, avvenuta l’11 gennaio. Secondo i legali della famiglia, la sentenza aveva riconosciuto carenze nell’assistenza e ritardi nelle cure che avrebbero contribuito al decesso.

La famiglia del paziente morto ha seguito una vicenda simile, con un decesso avvenuto a causa del contagio in ospedale. L’uomo, residente in provincia di Campobasso, aveva contratto il virus durante un ricovero e le sue condizioni peggiorarono fino alla morte. La sentenza ha stabilito che la gestione del paziente era inadeguata, con mancanza di monitoraggi clinici necessari. L’Azienda sanitaria regionale del Molise è stata ritenuta responsabile per la morte del paziente, e la famiglia ha ottenuto un risarcimento di 300mila euro. La sentenza del Tribunale di Campobasso ha riconosciuto «gravi inefficienze organizzative» nella gestione dell’emergenza e carenze nell’assistenza al paziente. L’uomo aveva contratto il virus durante un ricovero e le sue condizioni peggiorarono fino alla morte. La famiglia ha ottenuto un risarcimento di 300mila euro, attribuendo la responsabilità all’ospedale per la gestione inadeguata del paziente. L’Azienda sanitaria regionale del Molise è stata ritenuta responsabile per la morte del paziente, e la famiglia ha seguito una vicenda simile a quella della donna di 91 anni.

La gestione del paziente è stata ritenuta inadeguata e responsabile del decesso.
La famiglia ha ottenuto un risarcimento di 300mila euro per la mancanza di monitoraggi clinici.

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