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mercoledì 16 Settembre 2026

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Corteccia, il cocktail legnoso di Palazzo Soave a Verona

A Verona, il cocktail Corteccia unisce legno infuso nel bitter a mezcal e sherry, in un ambiente storico.

Il cocktail Corteccia, creato da Velvet a Verona, si presenta come un’esperienza sensoriale unica, in cui il legno infuso nel bitter si fonde con mezcal, vermouth, rum e sherry. L’evento si è svolto all’interno di Palazzo Soave, un edificio storico del Quattrocento situato nel centro di Verona, durante l’episodio di Infusoni Alternative, rubrica di Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia Tavola. Il drink, nato in collaborazione con uno studio di tatuaggi locale, è parte della nuova offerta del cocktail bar Velvet, che si propone come un “salotto” accogliente e raffinato.

La tecnica dell’infusione a caldo

La preparazione del Corteccia si basa su una tecnica innovativa: il legno di Palo Santo viene infuso a caldo nel bitter a 65°C per due ore in un’apparecchiatura chiamata Roner, a temperatura controllata. Questo processo permette di stabilizzare il tempo e la temperatura, garantendo una estrazione legnosa costante ogni volta che il cocktail viene riprodotto. Il bartender, Riccardo, spiega che questa metodologia sfrutta anche il grado alcolico per migliorare l’estrazione degli aromi. «Lavoriamo a caldo per due ore a 65 gradi in Roner, a temperatura controllata: in questo modo stabilizziamo tempo e calore per far sì che l’estrazione legnosa risulti identica ogni volta che la riproponiamo», sottolinea.

Un bilanciamento di sapori e texture

Il cocktail Corteccia si distingue per il suo equilibrio tra note legnose, affumicate e dolci. Il legno di Palo Santo, infuso nel bitter, viene supportato da una piccola dose di mezcal, che aggiunge una componente affumicata. Al contempo, il vermouth rosso, il rum e il sherry cream contribuiscono a una struttura alcolica complessa e a una gradazione bilanciata intorno ai 20 gradi. «Come gradazione siamo vicini a quella di un Negroni, intorno ai 20 gradi: una bevuta di buona struttura e persistenza, ma non pesante», spiega Riccardo. Il risultato è un drink che si distingue per la sua persistenza e la sua capacità di mantenere un equilibrio tra sapori e texture.

La degustazione del Corteccia si completa con un abbinamento al sorso: un pezzettino di cioccolato fondente di Modica viene posizionato come garnish sul bicchiere. Questo elemento serve a dare pulizia alla bocca durante la bevuta, consentendo di sorseggiare il drink e degustare il cioccolato in parallelo. «Sopra il bicchiere posizioniamo una garnish particolare: un pezzettino di cioccolato fondente di Modica», conclude Riccardo. «Serve a dare pulizia alla bocca durante la bevuta, consentendo di sorseggiare il drink e degustare il cioccolato in parallelo».

Il Corteccia rappresenta un esempio di come la mixology possa unire tradizione e innovazione, creando un’esperienza sensoriale unica. In un ambiente storico come Palazzo Soave, il cocktail si inserisce in una tradizione enogastronomica che valorizza la qualità e l’originalità. La collaborazione con uno studio di tatuaggi locale dimostra come il cocktail possa diventare un ponte tra diverse espressioni artistiche e culturali.

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