Un evento storico al Campidoglio
Roma si è fermata per rendere omaggio a Emma Bonino, la leader radicale scomparsa l’11 settembre 2026 all’età di 78 anni. I funerali di Stato, celebrati in forma laica nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, hanno visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali del Paese. L’evento, che ha commosso l’Italia intera, ha ricordato una donna che ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti e delle libertà. Il Campidoglio è stato blindato per l’occasione, con varchi di accesso controllati e dispositivi anti-drone attivi. La cerimonia è stata trasmessa in diretta Rai e su un maxischermo allestito in piazza del Campidoglio, permettendo ai cittadini di seguire la commemorazione.
Le istituzioni e i ricordi di una leader
La cerimonia, iniziata nella tarda mattinata, ha visto la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente del Senato Ignazio La Russa e del presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. A rappresentare la Camera dei deputati è stato il vicepresidente Giorgio Mulè. Al termine della cerimonia, Mattarella e Meloni, insieme ai familiari, hanno accompagnato il feretro di Bonino all’esterno del Campidoglio, seguendo il carro funebre per l’ultimo saluto. La leader radicale, a quanto si apprende, dovrebbe essere cremata e trasportata nella cappella di famiglia a Brà, nel Cuneese.
Emma Bonino ha cambiato l’Italia e il mondo, ha affermato Carla Taibi, storica assistente di Bonino, sottolineando come il modo migliore per ricordarla sia continuare le sue battaglie con rigore e ostinazione. Le istituzioni hanno espresso il loro ricordo su Emma Bonino, ricordandola come una figura che ha cambiato l’Italia e il mondo. Enrico Letta, ex presidente del Consiglio, ha sottolineato il suo rapporto speciale con gli studenti e la sua capacità di rompere l’inerzia delle istituzioni. Romano Prodi, ex presidente del Consiglio, ha ricordato la tenacia di Bonino nella difesa dei diritti, sottolineando come la sua battaglia per i deboli e gli indifesi fosse la sua stella polare.
Un’eredità di battaglie e diritti che continueranno a ispirare le future generazioni. Carla Taibi ha descritto la leader radicale come un esempio per molte ragazze, una donna tenace e testarda che non si arrendeva mai. Taibi ha ricordato le numerose battaglie di Bonino, dalle libertà delle donne alla Corte penale internazionale, dalla pena di morte ai diritti umani. L’evento ha visto la partecipazione di personalità di ogni schieramento, da Carlo Nordio a Elly Schlein, da Massimo D’Alema a Paolo Gentiloni. Emma Bonino lascia un’eredità di lotte e vittorie che continueranno a ispirare le future generazioni.
La sua visione europea e il suo impegno per i diritti civili rimarranno un faro per tutti coloro che credono in un mondo più giusto e libero. I funerali di Stato, celebrati in forma laica, hanno visto la partecipazione di personalità di ogni schieramento, da Carlo Nordio a Elly Schlein, da Massimo D’Alema a Paolo Gentiloni. L’Italia intera ha seguito la commemorazione, con la cerimonia trasmessa in diretta Rai e su un maxischermo allestito in piazza del Campidoglio. La partecipazione delle più alte cariche istituzionali ha reso l’evento un momento di unità e ricordo per l’intero Paese.



