Il 25 settembre uscirà il box set “Eternal (Live)”, un progetto che raccoglie 16 concerti dei Joy Division, molti registrati da fan su nastro, e che mira a sconfiggere i bootleg non autorizzati. Il progetto, che include due DVD con due ore e mezza di immagini dal vivo e un nuovo montaggio del film del 1982 “Joy Division – A Malcolm Whitehead Film”, è stato realizzato con l’obiettivo di offrire una versione ufficiale e migliorata del materiale live della band. Stephen Morris, batterista dei Joy Division e dei New Order, ha spiegato che il progetto è nato da un’idea semplice: raccogliere tutti i concerti in un unico supporto, ma si è rivelato un lavoro complesso e lungo. “Pensavamo fosse facile e invece non lo è stato per niente”, ha detto.
Un progetto per i fan più appassionati
Il box set “Eternal (Live)” è stato concepito per soddisfare la richiesta dei fan più fedeli, che da anni hanno chiesto un’unica raccolta di concerti. “I fan volevano da anni avere tutti i concerti raccolti in un unico supporto”, ha spiegato Stephen Morris. Il progetto ha incluso la collaborazione con ingegneri del suono di Abbey Road, che hanno lavorato per migliorare il suono delle registrazioni, anche se i limiti della qualità originale sono stati evidenti. “Puoi ripulire il suono solo fino a un certo punto, ti tocca fare del tuo meglio con quello che hai”, ha detto Morris. Il risultato è un compromesso tra la qualità originale e le migliorie tecniche.
Le registrazioni dei fan e la loro importanza
Le registrazioni dei concerti sono state fatte da fan che hanno introdotto registratori a cassette nelle sale da concerto. Molti di questi nastri sono stati recuperati grazie al lavoro di appassionati che hanno custodito gelosamente le cassette originali. “I fan sono fantastici, sono molto appassionati”, ha detto Stephen Morris. Alcuni di loro hanno concesso le cassette per il progetto, permettendo ai curatori di recuperare le registrazioni e migliorarle. “Non è una cosa che si vede spesso nelle pubblicazioni ufficiali”, ha aggiunto Morris, sottolineando l’importanza del loro contributo.
Il processo di ripulitura del suono ha utilizzato tecnologie avanzate, come la separazione delle tracce, per migliorare la qualità delle registrazioni. Non tutti i concerti hanno dato risultati soddisfacenti. “Il caso peggiore in assoluto è stato il concerto al Plan K, che è sul DVD. Ce l’abbiamo da anni e la gente si chiedeva: ‘Perché non lo pubblicano? Perché lo tengono nascosto?'”, ha detto. Il suono era così degradato che sembrava una lavatrice.
Il box set parte dal marzo del 1979, ma esistono registrazioni dei Joy Division del 1977, quando la band si chiamava ancora Warsaw. “Le registrazioni esistono, ma non abbiamo voluto spingerci così indietro nel passato”, ha detto Stephen Morris. Il progetto ha seguito un criterio di concerti interi, anche se alcuni frammenti di materiale dal vivo del 1977 sono stati inclusi. “Credo che nella registrazione dall’Electric Circus ci fosse anche Novelty, ma non sono riuscito a trovarla”, ha spiegato Morris. Il lavoro ha richiesto anni di ricerca e collaborazione, ma il risultato è un progetto che soddisfa la richiesta dei fan e offre una visione completa della storia della band.
Il box set è un’opera che unisce passato e presente, grazie al lavoro di appassionati e tecnologi. Il progetto ha anche incluso la collaborazione con Steven Wilson per il lavoro in Atmos, che ha reso possibile la riproduzione di alcuni brani in modo più fedele. “Credo che su un paio di registrazioni abbiamo fatto qualcosa con le cosiddette matrici, che sono una sorta di equivalente della separazione delle tracce”, ha spiegato Stephen Morris. Il risultato è un’opera che non solo soddisfa i fan, ma anche chi cerca una versione ufficiale e migliorata del materiale live della band.



