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mercoledì 16 Settembre 2026

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Fondazione Cariverona rinnova governance e introduce Young Advisory Board

Fondazione Cariverona modifica statuto e introduce nuovo organismo per giovani, con nuove regole di governance e espansione territoriale.

Fondazione Cariverona ha annunciato una serie di modifiche al proprio statuto, che segnano una nuova fase per l’istituzione. L’aggiornamento, approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato presentato al Teatro Ristori di Verona e include una rinnovata governance, l’uscita della provincia di Ancona dal perimetro territoriale e l’introduzione del Young Advisory Board (Yab). L’obiettivo è ampliare la pluralità delle competenze e rafforzare il dialogo con la società civile, creando un equilibrio tra continuità e cambiamento.

nuova governance e limiti sugli incarichi

Il nuovo statuto introduce limiti più rigorosi sulla permanenza negli organi della Fondazione e sugli incarichi successivi. Il presidente e i componenti del consiglio generale avranno un mandato unico di 6 anni, mentre il consiglio di amministrazione avrà durata triennale, nel rispetto del limite di due mandati consecutivi. Il collegio sindacale rimane invariato a 3 anni. Nell’arco di due mandati consecutivi non sarà possibile svolgere più di un mandato da presidente né più di uno come componente del consiglio generale. Queste regole servono a creare le condizioni perché un’istituzione possa essere solida nel tempo e, allo stesso tempo, aperta al cambiamento.

La revisione ha interessato anche il sistema di rappresentatività che contribuisce alla composizione del consiglio generale. La verifica è stata condotta attraverso incontri e confronti con enti designanti e realtà territoriali per valutare la loro effettiva rappresentanza degli interessi sociali delle comunità di riferimento. Il nuovo consiglio generale sarà composto dal presidente e da 23 consiglieri, contro i 25 previsti dal precedente assetto. Di questi, 19 saranno individuati attraverso il sistema delle designazioni e 4 saranno scelti direttamente dal consiglio generale tra personalità di riconosciuta esperienza e competenza.

young advisory board e partecipazione giovanile

Accanto alle modifiche statutarie, la Fondazione ha presentato il Manifesto dello Young Advisory Board, un organismo operativo che ha debuttato nel gennaio 2026. Composto da 12 giovani tra i 18 e i 27 anni provenienti da Verona, Vicenza, Belluno e Mantova, lo Yab ha un mandato triennale e partecipa ai percorsi di confronto legati alla programmazione strategica dell’ente. Con una dotazione dedicata, i membri possono sviluppare iniziative e contribuire al processo decisionale. Il Manifesto rappresenta la prima formalizzazione pubblica dell’identità e degli obiettivi dell’organismo, ponendo al centro partecipazione, dialogo intergenerazionale e responsabilità.

Il lavoro svolto sulla rappresentatività dei territori e il ruolo affidato allo Young Advisory Board vanno in questa direzione: trasformare il confronto in un elemento stabile del modo di lavorare e tradurlo in scelte e progettualità concrete. L’obiettivo dichiarato è ampliare la pluralità delle competenze e rafforzare il dialogo con la società civile, rendendo la Fondazione sempre più capace di interpretare le trasformazioni delle comunità.

Il nuovo statuto conferma come aree di attività prevalente Verona, Vicenza, Belluno e Mantova, mentre la provincia di Ancona passa alla competenza erogativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. Il trasferimento diventa operativo dopo il completamento dell’iter autorizzativo e comporta anche una modifica della denominazione statutaria, che diventa Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno, senza più il riferimento ad Ancona. L’accordo prevede il trasferimento da Cariverona a Carifac di 35 milioni di euro una tantum e della nuda proprietà del terreno sottostante Palazzo Camerata. Fondazione Cariverona manterrà comunque gli impegni erogativi già assunti nella provincia di Ancona, per un valore di circa 10 milioni di euro, assicurando continuità ai progetti avviati. La scelta punta a rafforzare la prossimità e l’efficacia dell’azione filantropica attraverso una gestione affidata a una fondazione radicata nel territorio marchigiano.

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