La luce notturna, spesso considerata un semplice fastidio, potrebbe avere conseguenze gravi sulla salute del cuore. Uno studio pubblicato su European Heart Journal ha evidenziato che l’esposizione alla luce durante il riposo notturno altera la struttura e la funzione del cuore, aumentando il rischio cardiovascolare negli anni successivi. Questo fenomeno, noto come inquinamento luminoso, non è solo un problema per gli astronomi, ma ha effetti diretti sulla salute umana.
Un legame tra luce e cuore
La ricerca, condotta da Jin Dai e colleghi della Tulane University, ha analizzato dati raccolti attraverso dispositivi indossabili che misuravano contemporaneamente il movimento e l’illuminazione ambientale. I partecipanti, selezionati tra la Uk Biobank, hanno portato per sette giorni un dispositivo che registrava l’illuminazione notturna e il loro comportamento. I ricercatori hanno confrontato i dati con esami di risonanza magnetica effettuati in media 3 anni dopo, per valutare l’impatto della luce notturna sul cuore.
Effetti misurabili sul cuore
Le analisi hanno rivelato che le persone esposte a maggiore luce notturna avevano un ventricolo sinistro meno flessibile e una ridotta capacità di deformazione. La frazione di contrazione miocardica era inferiore dell’1,9 per cento, mentre la capacità di deformazione del ventricolo sinistro risultava inferiore di circa il 2,7-2,9 per cento. Questi cambiamenti, pur non alterando il volume di sangue pompato, indicano una ridotta efficienza del cuore. Il rischio cardiovascolare aumentava notevolmente: il gruppo con maggiore esposizione alla luce aveva un rischio relativo più alto del 29 per cento per lo scompenso cardiaco, del 15 per cento per la fibrillazione atriale e del 24 per cento per l’infarto. Questi dati non indicano probabilità assolute, ma un aumento relativo tra due gruppi di persone.
Un problema ambientale controllabile
L’inquinamento luminoso è uno dei pochi rischi ambientali che le città e i paesi possono controllare direttamente. Soluzioni esistono: luci a spettro caldo, lampioni con sensori di movimento e tende oscuranti possono ridurre l’impatto della luce notturna. In Italia, però, la legislazione è frammentata, con leggi regionali che non sempre sono efficaci. Per i medici, in particolare quelli che seguono pazienti con patologie cardiache, è importante valutare l’ambiente in cui i pazienti dormono. Fattori come la buiosità della camera, la presenza di lampioni esterni e l’uso di dispositivi con schermo dopo il tramonto possono influenzare la salute del cuore. Sono consigli semplici, ma efficaci: ridurre l’illuminazione notturna e proteggere il buio, che è essenziale per il sincronismo del ritmo circadiano.



