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mercoledì 16 Settembre 2026

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Libero Liberati, il “cavaliere d’acciaio” di Terni, celebra il centenario della sua nascita

Terni celebra il centenario di Libero Liberati, il “cavaliere d’acciaio” del motociclismo. Eventi fino al 20 ottobre.

Il 20 settembre 1926 nasceva a Terni Libero Liberati, uno dei simboli del motociclismo italiano. Cento anni dopo, la città celebra il suo passato con un programma di iniziative che si svolgerà da giovedì 17 a domenica 20 ottobre. L’evento, intitolato al “cavaliere d’acciaio”, raccoglie la memoria di un pilota che ha lasciato un segno indelebile nella storia del motociclismo mondiale. Liberati, scomparso il 5 marzo 1962 in un tragico incidente durante un allenamento, è ricordato per la sua tempra e per il legame con la sua terra. La sua carriera, iniziata con la Gilera Senigallia 150, ha visto vittorie e successi che hanno reso Terni un punto di riferimento per il mondo del motociclismo.

Un tributo alla memoria e alla comunità

Le celebrazioni, promosse dal Moto Club Terni, coinvolgono l’intera cittadinanza e si svolgeranno in diversi luoghi della città. L’evento inizierà giovedì 17 settembre alle 16.30 presso la sala del Caffè Letterario della Biblioteca Comunale, dove il figlio Manrico e i nipoti Riccardo e Luciano terranno una conferenza ricca di aneddoti e ricordi storici. L’evento ospiterà un’esposizione di libri, fotografie e pezzi storici, tra cui la Gilera Senigallia 150, legata alla sua vittoria nell’omonimo circuito. Durante l’incontro verrà proiettato un filmato dedicato alla Guzzi Dondolino 500, mezzo con cui Liberati conquistò successi memorabili.

La Guzzi Dondolino 500 rappresenta un simbolo del legame tra il pilota e la sua città. Acquistata grazie alla sottoscrizione “Una moto per Libero”, promossa dagli operai e dagli impiegati dell’Acciaieria Terni, la moto è stata acquistata con una giornata di lavoro. Ripagò subito la fiducia della comunità con le vittorie al circuito delle Ferriere e, l’anno successivo, al Circuito dell’Acciaio. Con questo mezzo Liberati debuttò nel Mondiale a Monza nel 1949, avviando la scalata iridata culminata nel 1957. Donata nel 1952 al Motoclub e convertita a uso stradale, la moto appartiene oggi al collezionista Salvatore Incardia, che la riporta a Terni ed è pronto a farla sfilare l’11 ottobre durante la Rievocazione Historica del Circuito dell’Acciaio.

Un’eredità che vive nel presente

Il 1957 rappresenta il punto più alto della parabola agonistica di Libero Liberati, anno in cui si è laureato campione del mondo nella classe 500 in sella alla Gilera quattro cilindri, conquistando contemporaneamente anche il secondo posto finale nella classe 350. Nel suo palmarès figurano quattro titoli italiani e quattro vittorie di tappa nel Motomondiale. La sua eredità vive oggi non solo nei ricordi, ma anche nelle iniziative che Terni dedica al suo passato. Domenica 20 settembre, in occasione del match casalingo della Nuova Ternana 1925 allo stadio intitolato proprio a Liberati, i calciatori scenderanno in campo con maglie celebrative che saranno poi autografate e messe all’asta per beneficenza, mentre sui biglietti sarà stampato il logo del centenario.

La sera stessa, il palazzo della Provincia si illuminerà con i colori rossoverde della città. Le celebrazioni hanno già ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale al Gran Premio di Moto GP di San Marino e della Riviera di Rimini, dove la famiglia del pilota ha ricevuto la medaglia “Moto GP Legends” della Hall of Fame, iscrivendo Liberati accanto a campioni del calibro di Umberto Masetti, Giacomo Agostini e Valentino Rossi.

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