Un team di geoscienziati ha rivelato la possibilità che esista un oceano d’acqua nascosto all’interno del mantello terrestre, un’ipotesi che potrebbe rivoluzionare la comprensione della geologia e della chimica interna della Terra. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience, l’acqua potrebbe essere trattenuta da particolari minerali, come ossiidrossidi di ferro, in condizioni estreme di pressione e temperatura. Questi composti, apparentemente stabili, potrebbero immagazzinare grandi quantità di acqua, contribuendo a un sistema idrologico interno sconosciuto finora.
La ricerca, guidata da Alfred Wilson dell’Università di Leeds, ha analizzato le proprietà di minerali in condizioni simili a quelle del mantello inferiore. Gli esperimenti ad alta pressione e temperatura hanno suggerito che alcuni ossiidrossidi di ferro potrebbero essere in grado di trattenere l’acqua in profondità. Questi minerali, precedentemente sconosciuti, sono stati identificati come possibili veicoli per il trasporto dell’acqua attraverso il mantello. La loro presenza potrebbe spiegare come l’acqua si sia infiltrata nel cuore della Terra e rimanga intrappolata per milioni di anni. La presenza di questi minerali potrebbe spiegare come l’acqua si sia infiltrata nel mantello. Secondo Wilson, l’acqua liquida è una componente chiave per l’abitabilità della Terra. Tuttavia, la sua presenza nel mantello non è mai stata confermata direttamente. Gli scienziati hanno ipotizzato che l’acqua potrebbe essere trasportata dalle placche tettoniche e immagazzinata nei minerali. Il dottor Man Lianjie, uno degli autori dello studio, ha spiegato che questi composti potrebbero rimanere vicino al confine tra il mantello e il nucleo esterno liquido, tratteneendo l’acqua per periodi geologici.
Il professor Leonid Dubrovinsky dell’Università di Bayreuth ha sottolineato che anche quantità minime di idrogeno potrebbero stabilizzare i composti di ferro altamente idratati. Questi minerali, densi e stabili, potrebbero essere in grado di immagazzinare acqua in condizioni estreme. La ricerca non conferma direttamente la presenza dell’oceano, ma suggerisce che le condizioni necessarie per il suo esistere potrebbero essere soddisfatte. Gli scienziati continuano a esplorare come l’acqua possa penetrare nel mantello e rimanere intrappolata, un fenomeno che potrebbe avere implicazioni significative per la comprensione della geologia e del clima terrestre.
La scoperta potrebbe rivoluzionare la comprensione del ciclo dell’acqua all’interno della Terra. Gli scienziati hanno anche sottolineato che, sebbene gli esperimenti dimostrino la possibilità di esistenza di questi minerali, non dimostrano direttamente la loro presenza nel mantello. La domanda principale riguarda il come l’acqua abbia fatto a penetrare nel mantello e rimanere intrappolata. La ricerca suggerisce che i minerali potrebbero essere in grado di trattenere l’acqua in profondità, contribuendo a un sistema idrologico interno che potrebbe influenzare le dinamiche della Terra.
La scoperta, se confermata, potrebbe aprire nuove frontiere nella ricerca geologica e nella comprensione del ciclo dell’acqua all’interno della Terra. Gli scienziati continueranno a esplorare le condizioni che permettono l’esistenza di un oceano nascosto, un’ipotesi che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di vedere la struttura interna del pianeta.
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