La Diocesi di Cassano all’Ionio ha annunciato il piano di restauro e rinascita culturale per Palazzo Nola, un immobile storico dell’Ottocento situato a Cassano allo Ionio. L’operazione, finanziata con 5,5 milioni di euro, mira al recupero dell’edificio e alla digitalizzazione del patrimonio culturale. Il progetto, denominato ufficialmente “Valorizzazione attrattore religioso e Palazzo Nola”, sarà presentato mercoledì 16 settembre al Seminario Diocesano. L’obiettivo è restituire all’immobile la sua funzione sociale e culturale, valorizzandolo come punto di riferimento per la comunità.
Un piano di restauro e digitalizzazione
Il piano prevede un intervento architettonico che seguirà il principio del restauro conservativo, impiegando materiali locali e tecniche costruttive tradizionali. L’edificio, riconosciuto come bene culturale dal 1986, versa in condizioni di degrado rilevanti, con coperture lignee in marcescenza e infiltrazioni d’acqua. L’obiettivo è salvaguardare le stratificazioni storiche e valorizzare le caratteristiche originali dell’immobile. Inoltre, il progetto include la creazione di un “gemello digitale” del patrimonio museale, archivistico e bibliotecario, grazie a rilievi con laser scanning 3D e fotogrammetria alta definizione. Modelli 2D e 3D, insieme a catalogazioni digitali, renderanno i contenuti fruibili online per studenti, turisti e studiosi. Questo approccio permetterà di ampliare l’accesso al patrimonio culturale, rendendolo più accessibile e interattivo. L’intero progetto si avvale di fondi FSC 2021-2027 per 3 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 2,5 milioni di euro programmati ai sensi della Legge 205/2017.
Un’innovativa sfida tecnologica
Accanto all’intervento architettonico, il piano include un’innovativa sfida tecnologica: la digitalizzazione del patrimonio. L’obiettivo è creare un “gemello digitale” dell’intero patrimonio, grazie a rilievi con laser scanning 3D e fotogrammetria alta definizione. Questa tecnologia permetterà di conservare e diffondere il patrimonio in modo digitale, garantendo la sua fruibilità anche a distanza. La responsabilità tecnica del progetto è affidata all’architetto Nicola Bruno, che ha curato l’approfondita fase conoscitiva con indagini sui materiali e valutazioni della vulnerabilità sismica.
Il cantiere risponde a un’urgenza ormai non più rinviabile, con l’obiettivo di far tornare Palazzo Nola al centro della vita cittadina. L’edificio, storica dimora nobiliare suburbana, si prepara a diventare un simbolo di rinascita culturale e sociale per la comunità di Cassano all’Ionio. La Diocesi ha presentato il piano durante una conferenza al Seminario Diocesano, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza nel processo di recupero e valorizzazione. Il piano di restauro mira a salvaguardare le stratificazioni storiche dell’edificio. L’intero intervento è stato progettato per rispettare le caratteristiche originali dell’immobile, utilizzando materiali locali e tecniche tradizionali. La digitalizzazione del patrimonio permetterà una fruizione online più ampia. Questo approccio innovativo renderà il patrimonio accessibile a un pubblico più vasto, contribuendo alla sua conservazione e alla sua promozione.



