Venerdì 18 settembre alle 21, a Forlì, si terrà la conferenza “Le parole della cura”, organizzata in collaborazione con l’associazione Amici dell’Hospice e il Festival del Buon Vivere. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium Chiesa di San Giacomo, in piazza Guido da Montefeltro, e vedrà la partecipazione straordinaria della sociolinguista Vera Gheno, esperta di diversità, equità e inclusione. L’iniziativa, promossa congiuntamente dall’associazione e dal Festival, si basa su un concetto chiave: la relazione è estremamente importante nei percorsi di cura e del prendersi cura, come avviene ogni giorno negli Hospice del territorio.
La comunicazione come strumento di cura
La conferenza approfondirà il ruolo delle parole nella relazione tra paziente e cura, con un focus particolare su come la lingua possa influenzare l’esperienza di chi vive situazioni di malattia o sofferenza. L’evento partirà dal concetto che, anche se nei momenti di difficoltà e di malattia di una persona non è raro che a chi è vicino sia chiesto un rispettoso e partecipe silenzio, le parole possono diventare importanti e rappresentare una vera e propria cura. Questo è stato dimostrato da una recente ricerca universitaria che ha visto protagoniste la Rete delle Cure Palliative di Forlì.
Le parole non sono solo un mezzo di comunicazione, ma un elemento essenziale per il rispetto, la dignità e la qualità della vita. Anche termini come “palliativo”, che possono sembrare di poco conto per chi non ha vissuto esperienze in Hospice, assumono una percezione di grande valore per chi ha avuto una vicinanza e una relazione di questo tipo. La sociolinguista Vera Gheno analizzerà in modo più sistematico il rapporto fra lingua e società, con riflessioni per andare a fondo su questa tematica così determinante.
Le esperienze di chi vive la cura
La conferenza vedrà la partecipazione di esperti e volontari che condivideranno le loro esperienze. Tra i relatori, Laura Giunchi, volontaria dell’associazione Amici dell’Hospice, che cura il progetto “Tra le righe” con letture insieme agli ammalati dell’Hospice di Forlimpopoli. Saranno presenti anche Chiara Locatelli, responsabile Cure Palliative Neonatali e assistenza pazienti con Trisomia 21, presso l’Ircss Sant’Orsola, e Romina Rossi, medico palliativista dell’Ausl Romagna e ricercatrice universitaria. L’iniziativa sarà introdotta dal Coro di via Regnoli, che porterà una componente culturale e emotiva al dibattito.
La collaborazione tra l’associazione Amici dell’Hospice e il Festival del Buon Vivere nasce da una convinzione condivisa: i moderni concetti di Cure Palliative, che si basano su un approccio verso le persone con patologie inguaribili che valorizza la loro dignità, sono a pieno diritto all’interno delle forme di vita definibili “buon vivere”. L’evento rappresenta un momento di riflessione e condivisione, in cui la parola si trasforma in un atto di cura, di empatia e di rispetto.
- Venerdì 18 settembre alle 21
- Presso l’Auditorium Chiesa di San Giacomo
- Partecipazione straordinaria di Vera Gheno
- Con la collaborazione dell’associazione Amici dell’Hospice e del Festival del Buon Vivere



