Il presidente uscente della Provincia di Padova, Sergio Giordani, ha consegnato oggi, 16 settembre 2026, il testimone del suo mandato a Daniele Canella, sindaco di San Giorgio delle Pertiche. L’evento, all’insegna della collaborazione e della cooperazione, ha visto Giordani tracciare il bilancio dei quattro anni di lavoro e inviare un messaggio di fiducia al suo successore. «Sono convinto che farà un ottimo lavoro», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di un’azione politica orientata al bene comune e non alle divisioni interne.
Un bilancio di lavoro e di riconoscenza
Giordani ha espresso riconoscenza verso i dirigenti e il personale con cui ha collaborato durante il suo mandato, sottolineando l’impegno e la lealtà dimostrati. «Ho avuto la fortuna di trovare tante persone che mi hanno aiutato, a partire dalla mia, ma anche gli altri dirigenti», ha detto, ricordando come il lavoro sia stato svolto in modo coeso e unitario. Nonostante i successi, il presidente uscente ha anche espresso una nota di amarezza riguardo alla legge Delrio, che regola l’elezione del presidente provinciale da 12 anni. «La legge non mi è mai piaciuta: nel Padovano ci sono 101 comuni per un territorio enorme, di quasi un milione di persone», ha spiegato, sottolineando l’importanza di un sistema che permetta agli elettori di scegliere chi guidi la Provincia.
La legge Delrio ha ridotto il numero di dirigenti da 600 a 100, ma il lavoro è stato svolto con impegno. Giordani ha anche ricordato come i risultati in Provincia siano stati ottenuti con tanta collaborazione e impegno, grazie a un team ridotto ma efficiente. «Abbiamo finanziato con i fondi del Pnrr progetti: abbiamo sistemato tutte le scuole, le strade», ha detto, mostrando soddisfazione per i risultati raggiunti.
Un appello a evitare le guerre tra partiti
Giordani ha anche lanciato un appello per un’azione politica più collaborativa. «Basta fare guerre tra i vari partiti: si fa danno al territorio», ha affermato, sottolineando come le divisioni interne possano danneggiare l’interesse collettivo. «Sono sicuro che farà un’ottima presidenza», ha aggiunto, rivolgendosi a Canella, che ha dimostrato competenze e capacità durante il mandato precedente. «Solo una cosa gli auguro: che non facia la stupidaggine, che è chiara, di chi dice “si fa così e basta”», ha concluso, riferendosi a una critica diretta verso comportamenti politici superficiali e poco coesi.
La collaborazione tra partiti è essenziale per il bene del territorio. Giordani ha sottolineato come il lavoro svolto sia stato possibile grazie a un impegno condiviso e a una gestione efficiente delle risorse. «Ho sempre lavorato in maniera leale, corretta, mai avuto problemi», ha aggiunto, ricordando come il mandato sia stato caratterizzato da un approccio professionale e rispettoso.
La cerimonia di consegna ha visto anche un momento di commozione da parte di Giordani, che ha espresso gratitudine per l’affetto ricevuto dai collaboratori. «Sono veramente commosso, non mi aspettavo niente di tutto questo», ha detto, ricordando come il lavoro sia stato svolto con lealità e professionalità. «Devo ringraziare un po’ tutti. Quattro anni sono volati», ha concluso, con un tono di gratitudine e soddisfazione. Per quanto riguarda il suo futuro politico, Giordani ha chiuso con una battuta leggera: «Mia moglie mi ha già detto di non stare a casa». L’evento ha rappresentato un passaggio di consegne all’insegna della collaborazione, con l’obiettivo di portare avanti un’azione politica orientata al bene del territorio e alla coesione tra le istituzioni locali.



