Un’indagine condotta su 14.673 adulti in diversi Paesi ha rivelato che il 61% dei viaggiatori si comporta in modo diverso durante le vacanze rispetto a quando è a casa. Questo cambiamento non è sempre consapevole, ma emerge spesso quando i viaggiatori tornano a casa, sorpresi da scelte o comportamenti che non avrebbero fatto altrimenti. Il 35% degli intervistati ha raccontato di essere tornato a casa sorpreso da qualcosa che aveva fatto o accettato durante il viaggio.
Libertà e pressione del viaggio
Lontani dalle routine e dalle responsabilità quotidiane, i viaggiatori si sentono più liberi di fare le ore piccole, spendere di più o dire sì a qualcosa che di solito rifiuterebbero. Tuttavia, questa libertà è accompagnata da una pressione di sfruttare al massimo ogni minuto. Il 42% degli intervistati ha dichiarato di essere rimasto fuori più a lungo di quanto desiderasse davvero, per non sprecare una serata di ferie.
La vacanza diventa un’occasione per fare cose insolite, ma spesso senza rendersene conto.
Il 38% degli intervistati ha ammesso di aver deciso di comprare qualcosa che in genere considererebbe superfluo, proprio perché era legato al ricordo del viaggio. Questo indica un cambiamento nei criteri con cui le persone valutano le proprie scelte quando non sono nel proprio ambiente abituale. Molti hanno dichiarato che gli acquisti sono più facili da giustificare quando sono legati a un luogo in cui probabilmente non torneranno più.
Un cambio di atteggiamento durante le vacanze
Questo cambiamento di atteggiamento può riguardare moltissime attività che tutti facciamo in vacanza. Ad esempio, molti hanno dichiarato che una serata fuori fino a tardi può sembrare più preziosa, perché il numero di sere disponibili in vacanza è limitato. I viaggiatori spesso sostituiscono semplicemente un insieme di aspettative con un altro, cercando di giustificare a se stessi il tempo, il denaro e l’impegno investiti nel viaggio.
Le routine a cui ci atteniamo quando siamo a casa potrebbero essere più flessibili di quanto pensiamo.
In definitiva, però, l’indagine non può dirci se il nostro modo di comportarci in vacanza rispecchi più fedelmente chi siamo davvero. Quello che suggerisce è che le routine a cui ci atteniamo quando siamo a casa potrebbero essere più flessibili di quanto pensiamo. Per quel 61% che cambia consapevolmente il proprio comportamento in viaggio, la vacanza diventa una scusa temporanea per riscrivere le regole: che si tratti di concedersi una spesa superflua, di ordinare un altro drink prima di rientrare o di dire sì a un’esperienza che di solito rifiuterebbero.



