Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 17 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Acireale, il Comune modifica le regole per permettere ai privati di costruire strutture sportive

Il Comune di Acireale modifica le norme tecniche per consentire ai privati di realizzare strutture sportive sui terreni vicini allo stadio.

Il Comune di Acireale ha modificato le norme tecniche d’attuazione del Piano regolatore generale, permettendo ai privati di realizzare strutture sportive sui terreni vicini allo stadio comunale. La decisione, adottata dall’amministrazione Barbagallo, segue una sentenza del Tar del 2024, che ha dato ragione al proprietario di alcuni terreni, Alessandro Lanzafame, sancendo la presenza di un vincolo espropriativo. La modifica riguarda specificamente le aree classificate come verde pubblico, ma permette ai privati di costruire strutture sportive senza dover stipulare convenzioni con il Comune né ottenere il benestare del Consiglio comunale, a condizione che siano garantiti i servizi pubblici.

Le norme tecniche d’attuazione del Prg

Le Norme tecniche d’attuazione del Piano regolatore generale prevedono, all’articolo 17, la possibilità per i privati di realizzare aree attrezzate a parco giochi o impianti sportivi, ma solo con condizioni precise. Secondo le Nta, le attrezzature sportive possono essere realizzate anche da privati, purché venga garantito il prevalente uso pubblico delle opere. La modifica adottata dal Comune elimina questa condizione, permettendo ai privati di costruire strutture sportive senza vincoli aggiuntivi. La modifica permette ai privati di realizzare strutture sportive senza dover stipulare convenzioni con il Comune. La decisione del Comune è volta a rispettare la sentenza del Tar, che ha stabilito che i terreni di Lanzafame erano soggetti a vincolo espropriativo, che per legge dura cinque anni. Dopo la scadenza, il vincolo non è stato rinnovato, creando una situazione di limbo per il proprietario.

La sentenza del Tar e la modifica del Comune

La sentenza del Tar ha stabilito che i terreni di Lanzafame erano soggetti a vincolo espropriativo, che per legge dura cinque anni. Dopo la scadenza, il vincolo non è stato rinnovato, creando una situazione di limbo per il proprietario. Il Comune, di fronte a questa sentenza, ha deciso di modificare le norme tecniche d’attuazione del Prg, senza alterare la destinazione urbanistica delle aree, ma solo le regole per l’edificazione. La modifica è valida per i terreni di proprietà di Lanzafame.

La modifica non altera la destinazione urbanistica, ma modifica le regole per l’edificazione. La modifica prevede che l’edificazione sia ammessa a iniziativa dei privati, previo rilascio di regolare permesso di costruire, con impegni circa il mantenimento della destinazione d’uso e dell’esercizio dei servizi. Non cambieranno i parametri urbanistici di zona, come il massimo del 40 per cento di superficie coperta, il minimo di pavimentazioni impermeabili e il minimo di verde. L’altezza delle strutture sarà determinata in base all’attività che si vuole realizzare.

La modifica ha suscitato reazioni da parte di Lanzafame, che ha lamentato la limitazione dei propri diritti d’uso sui terreni. Per il Comune, i vincoli sulle aree andavano intesi come conformativi, dunque permanenti. La sentenza del Tar ha però ribaltato questa interpretazione, stabilendo che i vincoli sono temporanei e che il Comune ha l’obbligo di colmare eventuali lacune nella pianificazione urbanistica. La modifica del Comune, quindi, rappresenta un tentativo di adeguarsi alla sentenza, senza modificare la destinazione urbanistica delle aree.

Il Comune ha presentato l’istanza alla Regione per verificare se la modifica dovrà essere sottoposta alla valutazione ambientale strategica. La proposta prevede l’eliminazione di qualsiasi riferimento a convenzioni da stipulare con i privati e all’ingerenza sull’utilizzabilità delle strutture sportive. La decisione del Comune di Acireale segna un cambiamento significativo nella gestione delle aree a verde pubblico, aprendo la strada a nuove opportunità per i privati, ma anche a nuove sfide per la pianificazione urbanistica.

Leggi anche