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giovedì 17 Settembre 2026

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Casa della comunità in discussione: da Palazzo Moretti a Borgo Cavalli

Il Comune di Treviso e l’Ulss 2 valutano alternative per la Casa della comunità, con Borgo Cavalli come ipotesi.

Il Comune di Treviso e l’Ulss 2 stanno valutando l’ipotesi di spostare la Casa della comunità da Palazzo Moretti a Borgo Cavalli, a causa dei costi di ristrutturazione insostenibili e della possibilità per il Comune di realizzare nuovi alloggi pubblici. La decisione, in corso di trattativa, potrebbe portare a una revisione del progetto iniziale, che aveva visto Palazzo Moretti come sede principale. L’eventuale sede alternativa dovrà ottenere il via libera della Regione Veneto, attraverso l’iter istituzionale previsto, incluso il passaggio in Crite.

Un dialogo costante tra Comune e Ulss 2

Dopo la nota dell’azienda sanitaria, in cui il direttore generale Giancarlo Bizzarri ha confermato di aver chiesto aiuto al Comune, il sindaco Mario Conte ha spiegato che il dialogo con l’Ulss 2 è in questi giorni “costante, trasparente e improntato alla massima collaborazione strategica”. L’evoluzione del quadro economico e l’impennata dei costi di ristrutturazione hanno reso necessario un supplemento di valutazione tecnica condivisa, attualmente in corso, tra Comune e Ulss 2.

Un’alternativa con vocazione sanitaria

La sede alternativa, tra cui il presidio Borgo Cavalli, di proprietà dell’Ulss 2 e con una vocazione sanitaria consolidata, potrebbe permettere al Comune di valorizzare immobili pubblici come Palazzo Moretti e l’ex Eca. Questo passo consentirebbe di rispondere a una priorità fondamentale per la cittadinanza: la disponibilità di alloggi a condizioni accessibili. L’identificazione di una sede alternativa a Palazzo Moretti dovrà seguire l’iter istituzionalmente previsto, con il passaggio in Crite e l’approvazione della Regione Veneto. Il Comune e l’Ulss 2 stanno cercando una soluzione sostenibile e efficiente per i servizi sanitari territoriali. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la necessità di spazi adeguati per la comunità e la gestione ottimale delle risorse disponibili. La decisione, se confermata, potrebbe segnare un cambio di rotta per il progetto della Casa della comunità, che aveva visto Palazzo Moretti come sede inizialmente identificata.

La collaborazione tra Comune e Ulss 2 è al centro del processo decisionale. Il sindaco Mario Conte ha sottolineato come il dialogo sia “costante, trasparente e improntato alla massima collaborazione strategica”. L’evoluzione del quadro economico e l’impennata dei costi di ristrutturazione hanno reso necessario un supplemento di valutazione tecnica condivisa, attualmente in corso, tra Comune e Ulss 2. L’identificazione di una sede alternativa a Palazzo Moretti consentirebbe al Comune di valorizzare immobili pubblici come Palazzo Moretti e l’ex Eca per rispondere a un’altra priorità fondamentale per la cittadinanza: quella della casa e della disponibilità di alloggi a condizioni accessibili.

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