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giovedì 17 Settembre 2026

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Orbetello respinge la secessione di Fonteblanda e Talamone

Orbetello contraria alla secessione di due frazioni, sottolinea investimenti e piano urbanistico

Il Comune di Orbetello ha espresso un netto no alla possibilità di secessione per Fonteblanda e Talamone, due frazioni che fanno parte del territorio comunale. Il sindaco Andrea Casamenti e il consigliere delegato ai Lavori pubblici, il senatore Roberto Berardi, hanno ribadito la contrarietà al referendum in corso, sottolineando l’impegno dell’amministrazione per la valorizzazione e la riqualificazione di entrambi i centri abitati. La decisione è stata presa in un contesto in cui sono stati fatti passi significativi, anche se limitati dalle risorse economiche disponibili.

Investimenti e progetti in atto

La città ha messo in campo diversi progetti per migliorare la qualità di vita e l’accesso ai servizi per i residenti di Fonteblanda e Talamone. Tra i più rilevanti, la realizzazione del tratto di ciclopista Tirrenica in sede promiscua, che ha migliorato il collegamento tra il Collecchio e Fonteblanda. Inoltre, è in corso l’approvazione del Piano operativo, uno strumento urbanistico che darà risposte concrete anche in termini economici per entrambi i centri. Casamenti ha ricordato che il Comune ha già investito in infrastrutture come il porto di Talamone, un progetto che richiede risorse e competenze non accessibili a un ente più piccolo.

Contrari al referendum, ma aperti al dialogo

Nonostante la contrarietà al referendum, l’amministrazione ha espresso la volontà di ascoltare le esigenze dei cittadini che hanno firmato l’iniziativa. Casamenti ha spiegato che alcuni firmatari hanno espresso buone intenzioni, ma la secessione non tiene conto della sostenibilità economica e dei piani già in atto. L’obiettivo è trovare soluzioni che rispettino le esigenze locali senza compromettere la coesione del territorio. Il Comune ha anche sottolineato che la crisi della Laguna nel 2024 ha richiesto un impegno significativo, ma il benessere del litorale si riflette su un territorio più ampio, compreso Fonteblanda e Talamone.

La decisione di Orbetello non è solo una risposta politica, ma un impegno concreto per il futuro del territorio. L’amministrazione ha ribadito che ogni angolo del comune è stato valorizzato e che i progetti in corso sono frutto di un lavoro costante. La secessione non ha un piano ben delineato e non tiene conto delle opportunità che il Comune può offrire. L’obiettivo è mantenere la coesione e la crescita del territorio, anche se i passi avanti saranno graduali.

Il Comune ha anche ricordato che, nonostante la crisi della Laguna nel 2024, il benessere del litorale si riflette su un territorio più ampio, compreso Fonteblanda e Talamone. La secessione non tiene conto della sostenibilità economica e degli investimenti già in programma. L’amministrazione ha ribadito che ogni angolo del comune è sempre stato importante e che si può e si deve migliorare, ma sono stati fatti molti investimenti sia per Fonteblanda che per Talamone. La posizione di Orbetello si colloca in un contesto in cui la politica locale cerca di equilibrare le esigenze locali con le opportunità offerte dal territorio più ampio. La decisione non è solo una risposta a un referendum, ma un impegno concreto per il futuro del territorio. L’amministrazione ha ribadito che ogni angolo del comune è stato valorizzato e che i progetti in corso sono frutto di un lavoro costante.

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