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Pd unito su Schlein, Gori in corsa per primarie

Nel Pd tutti su Schlein. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, gode del sostegno unanime delle correnti interne, con un’unica eccezione: Giorgio Gori, europarlamentare e candidato potenziale alle primarie, potrebbe prendere parte alla competizione. I riformisti, che hanno sempre sostenuto la leadership di Schlein, puntano a un sistema a doppio turno, con Gori come candidato alternativo, in modo da convogliare i suoi voti verso la segretaria nel ballottaggio. La decisione, però, non è ancora definitiva e dipende da come si svilupperà la campagna elettorale.

Controversie con M5s e sostegno all’Ucraina

Le tensioni tra Pd e Movimento 5 Stelle si fanno sentire, soprattutto a causa delle dichiarazioni di Giuseppe Conte sul no alle armi all’Ucraina. Le posizioni del presidente del M5s sono state interpretate come un ultimatum, con alcuni esponenti del Pd che temevano una rottura dell’alleanza progressista. Tuttavia, Schlein ha rassicurato l’ala riformista, sottolineando che il sostegno all’Ucraina è un punto fermo per il partito. Il Nazareno ha spiegato che è comprensibile che Conte alzi i toni su un tema identitario per il suo elettorato, ma il sostegno all’Ucraina rimane un valore condiviso.

Primarie a doppio turno: un’ipotesi in discussione

I riformisti, guidati da esponenti come Filippo Sensi, hanno chiarito che Conte dovrà appoggiare un programma che sostenga l’Ucraina, altrimenti la sua posizione sarà considerata inutile. La corrente di Montepulciano, che ha spostato l’assemblea del Pd a fine mese, ha deciso di non condividere l’uscita di Conte, ma di concentrarsi sull’appoggio a Schlein. Gori, che ha partecipato a un comizio a Reggio Emilia, ha espresso la sua fiducia nella vittoria delle primarie, sottolineando che il Pd non ha paura del voto. La prova del nove delle reali intenzioni del M5s si vedrà da come sarà scritto il «nodo Kiev» sul programma che sarà reso pubblico domenica prossima a Milano. Prevarrà il no alle armi all’Ucraina, ma bisnerà capire se Conte interpreterà questo “paletto” come irrinunciabile o se si assicurerà uno spazio negoziale con l’alleanza. Dall’altra parte, al Nazareno si fida che si troverà un accordo, magari enfatizzando la richiesta di un’iniziativa diplomatica della UE.

L’assemblea del Pd, originariamente prevista a ottobre, è stata spostata a fine mese per attendere la chiusura dell’iter della legge elettorale. La decisione è stata interna, con Speranza che aveva proposto un candidato simbolico, ma ha poi abbandonato l’idea, assicurando il sostegno a Schlein. Anche Massimo D’Alema, pur non facendo parte della corrente, ha espresso la sua opinione, sostenendo che le primarie sono una follia. Tuttavia, durante un evento a Roma, D’Alema ha salutato Schlein in prima fila, riconoscendo il suo ruolo nel partito.

La campagna elettorale è iniziata, con Schlein che ha dichiarato di voler vincere le primarie. Il sostegno di Renzi e di +Europa potrebbe rafforzare la sua posizione. Per Conte, invece, la speranza di prendere voti dal Pd si è ridimensionata, anche se il sostegno del Progetto civico di Alessandro Onorato rimane un’alternativa. Il nodo dell’assemblea nazionale, dove dovrà essere proposto l’eventuale secondo nome del Pd alle primarie, rimane un’incognita, ma per ora i dubbi sono pochi: chiedere un congresso in campagna elettorale sarebbe fuori dal mondo.

TITOLO: Pd unito su Schlein, Gori in corsa per primarie
META: Pd si schiera tutti su Schlein, Gori potrebbe candidarsi alle primarie. Tensioni con M5s su sostegno all’Ucraina.
TAG: pd, primarie, schlein, gori, m5s, politica
ALT: Elly Schlein e Giorgio Gori discutono durante un comizio, con deputati del Pd intorno a loro.

Nel Pd tutti su Schlein. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, gode del sostegno unanime delle correnti interne, con un’unica eccezione: Giorgio Gori, europarlamentare e candidato potenziale alle primarie, potrebbe prendere parte alla competizione. I riformisti, che hanno sempre sostenuto la leadership di Schlein, puntano a un sistema a doppio turno, con Gori come candidato alternativo, in modo da convogliare i suoi voti verso la segretaria nel ballottaggio. La decisione, però, non è ancora definitiva e dipende da come si svilupperà la campagna elettorale.

Controversie con M5s e sostegno all’Ucraina

Le tensioni tra Pd e Movimento 5 St

Alessandro de Luca

Segue la cronaca e le storie del territorio con attenzione ai fatti concreti e alle notizie vicine alle persone.

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