Salerno, 17 settembre 2026 – L’associazione Ottantaquattrocento, attraverso l’intervento di Gianfranco Valiante, ha lanciato un allarme su temi cruciali per la città: la gestione delle infrastrutture sportive e l’impatto ambientale del litorale. L’attenzione si concentra su due fronti, entrambi segnati da criticità non risolte e rischi concreti per la comunità. Il primo riguarda lo stato delle grandi strutture sportive, come lo Stadio Arechi e il Polo Volpe, con 139 milioni di euro bloccati al CIPESS. Il secondo, invece, si focalizza sulla gestione del litorale, in particolare sul caso della sabbia di cava utilizzata a Torrione, che ha portato a una spiaggia interdetta e a un ecosistema marino-costiero alterato.
Infrastrutture sportive in stand-by
Valiante ha sottolineato come il blocco finanziario delle infrastrutture sportive stia causando un blocco logistico evidente, con strutture già abbattute o parzialmente demolite. L’associazione ha messo in luce come la città stia perdendo importanti impianti sportivi, con il rischio di un contenzioso milionario con le imprese esecutrici. Questo scenario rappresenta un ulteriore peso sui bilanci pubblici, che rischia di trasformarsi in un addebito diretto sulle tasche dei cittadini salernitani.
Un litorale in pericolo
Il secondo allarme riguarda la gestione ambientale e turistica del litorale cittadino. Il caso della sabbia di cava utilizzata a Torrione ha portato a una spiaggia interdetta all’accesso e a una stagione estiva pesantemente compromessa. Il materiale non conforme, composto da limi e argille inadatti, ha alterato l’ecosistema marino-costiero. Per rimuoverlo, sarà necessario attingere alle casse pubbliche per circa un milione di euro. Valiante ha sottolineato come si tratti di un presunto grave danno ambientale, a detrimento della vivibilità cittadina.
Di fronte a questa situazione, l’associazione Ottantaquattrocento invoca con forza trasparenza, tempi certi e risposte univoche da parte del Comune. L’obiettivo è garantire una gestione responsabile e sostenibile, che non metta a rischio la salute dell’ambiente e la stabilità economica della città. La città, a detta di Valiante, continua a rimanere ostaggio di stalli burocratici, difetti di programmazione e scelte sbagliate, con conseguenze dirette sulla qualità della vita dei salernitani. La situazione, se non risolta, potrebbe aggravarsi ulteriormente, con impatti a lungo termine su infrastrutture, ambiente e economia locale. L’associazione chiede un intervento immediato e concreto, che tenga conto delle esigenze della comunità e delle priorità della città. La sfida per Salerno è dunque doppia: riuscire a ripristinare la funzionalità delle infrastrutture e a salvaguardare l’ambiente, in un contesto di risorse limitate e di crescente pressione sociale.
- 139 milioni di euro bloccati al CIPESS per infrastrutture sportive
- Un milione di euro necessari per rimuovere il materiale non conforme a Torrione
- Rischi di contenzioso milionario con imprese esecutrici
- Alterazione dell’ecosistema marino-costiero
- Chieste di trasparenza e tempi certi da parte dell’associazione Ottantaquattrocento



