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giovedì 17 Settembre 2026

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Cronaca

Sicurezza abusiva alle sagre: cinque indagati per attività non autorizzate

Cinque persone indagate per attività di sicurezza non autorizzata durante sagre e eventi in Umbria e Toscana.

Indagati per sicurezza abusiva durante sagre e eventi

La procura di Perugia ha aperto un’indagine per attività di sicurezza non autorizzate durante sagre e eventi pubblici, coinvolgendo cinque persone tra Perugia e provincia. I fatti contestati si sarebbero verificati tra giugno e settembre 2025, in manifestazioni a Perugia, Siena e altre località. Tra le attività svolte senza licenza prefettizia, l’accusa segnala la gestione degli ingressi, il controllo dei flussi di persone e il filtraggio di borse e zaini. I servizi di vigilanza, pur non armati, sono stati eseguiti in assenza di autorizzazione legale. Tra i soggetti coinvolti, tre sono accusati di aver svolto servizi di vigilanza in tredici eventi, tra cui sagre e concerti. Altri due devono rispondere di porto abusivo di armi, avendo portato fuori dispositivi ritenuti atti a offendere. Le attività svolte senza autorizzazione sono state contestate per abuso di potere e mancanza di licenza.

Strumenti e dichiarazioni non veritieri contestati

Tra le contestazioni, l’accusa ha indicato l’uso di strumenti ritenuti atti a offendere, come manganelli, spray urticanti e bastoni estensibili. Tre dei cinque indagati, due uomini di Napoli e un 60enne di Panicale, sono accusati di aver svolto servizi di vigilanza in tredici eventi, tra cui sagre e concerti. A quattro di loro viene contestata l’indebita percezione di erogazioni pubbliche. L’ipotesi della procura include anche dichiarazioni mendaci e documentazione non veritiera, come attestati formativi non validi e autocertificazioni false. L’indagine ha incluso anche eventi come il concerto a Panicale e le sagre di Pila, Panicarola, Bagnaia, Capocavallo, Torgiano e Sant’Erminio.

Le attività sono state svolte senza la necessaria licenza prefettizia, violando la normativa vigente. La procura ha sottolineato che agli organizzatori sarebbe stata rappresentata la disponibilità della licenza prefettizia, pur non essendo stata effettivamente ottenuta. Le contestazioni sono contenute nel capo di imputazione provvisorio e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento. L’indagine riguarda anche la vigilanza non armata in esercizi commerciali e siti aziendali, con attività non autorizzate che hanno comportato rischi per la sicurezza pubblica.

Un articolo correlato ha segnalato che due società di vigilanza sono state sospese per attività non conforme. Questi controlli si inseriscono in un contesto di maggiore attenzione verso la regolamentazione delle attività di sicurezza durante eventi pubblici. La procura di Perugia ha evidenziato la necessità di garantire la legalità e la sicurezza in tutti i contesti in cui si svolgono manifestazioni, evitando abusi e mancanza di autorizzazioni. L’indagine proseguirà con ulteriori verifiche e valutazioni.

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