The Venice Glass Week compie dieci anni, un traguardo che segna un decennio di dialogo tra arte contemporanea e tradizione del vetro di Murano. L’evento, nato a Venezia nel 2017, si svolge in un contesto in cui l’arte e l’industria del vetro si incontrano per creare nuove forme di espressione. Quest’anno, la manifestazione si svolge con un calendario fitto: 236 eventi in 140 sedi, 311 partecipanti e candidature provenienti da 57 paesi di tutto il mondo. L’obiettivo è mettere in relazione una materia profondamente radicata nella storia veneziana con una ricerca che guarda alla contemporaneità, attraverso l’esperienza del corpo e dell’identità.
Un evento di punta: Murano Illumina il Mondo
L’evento di punta, ‘Murano Illumina il Mondo’, porterà sotto le volte delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco dodici lampadari d’artista inediti, nati dalla collaborazione tra artisti e designer internazionali e alcune delle eccellenze della produzione vetraria muranese. Tra queste, il Venetian Chandelier, un’opera esclusiva disegnata dal celebre architetto britannico Norman Foster e realizzata dalla storica vetreria muranese Salviati. La novità è The Venice Glass Week Hub by Generali, riservata agli artisti e ai designer over 35: grazie alla partnership con Generali, la mostra viene ospitata per la prima volta a Palazzo Morosini in Campo Santo Stefano.
Il vetro racconta Venezia forse meglio di qualunque altra materia. Ha dichiarato Simone Venturini, neo-sindaco di Venezia: “Nasce dal fuoco, da una temperatura incandescente, da un momento in cui tutto è ancora possibile; poi sono la mano, l’esperienza, la creatività e il tempo a dargli una forma. C’è qualcosa di profondamente umano in questo processo: anche le passioni, le idee e i progetti attraversano una fase in cui ardono e cambiano, prima di diventare qualcosa di concreto. Lo è stato per la nostra Venezia, lo è stato per le esperienze di tutti noi.”
Un’arte che si trasmette e si evolve
La responsabilità che abbiamo oggi è soprattutto verso le nuove generazioni: trasmettere competenze, sostenere maestri, maestranze e imprese, creare occasioni affinché i giovani possano conoscere questa arte, farla propria e trasformarla ancora. Difendere Murano, quindi, non significa custodire il vetro sotto una campana: significa tenere accesi i forni, trasmettere il sapere e avere il coraggio di plasmare ogni volta una forma nuova del futuro.
Secondo i numeri raccolti da Banca Ifis, a Murano sono operative 160 imprese che impiegano oltre 900 addetti e generano un fatturato complessivo vicino a 180 milioni di euro, in crescita del 72% rispetto al 2015. Il valore generato dal distretto cresce addirittura fino a 288 milioni di euro, se si considerano gli effetti economici attivati dalla filiera nei comparti delle materie prime all’energia, dalla logistica alla distribuzione, fino alle attività creative e di comunicazione.
Il distretto del vetro di Murano rappresenta una delle grandi eccellenze dell’Italia nel mondo. Parallelamente, però, queste imprese, spesso a conduzione familiare, evidenziano un aumento del bisogno di finanziamento per la crescita che risulta necessario per soddisfare la domanda di export su mercati in cui tecnologia e internazionalizzazione rappresentano due forti ostacoli allo sviluppo. La decima edizione di The Venice Glass Week è quindi molto più di un anniversario: è la conferma che il vetro non appartiene soltanto alla storia lagunare, ma continua a essere parte viva del suo presente e del suo futuro. È nel DNA della nostra città perché tiene insieme arte e lavoro, cultura e impresa, tradizione e innovazione.



