Verona registra un incremento significativo nell’uso della bicicletta, con un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2025, come rilevato durante il Muoviamoci Bene Day, evento della Settimana Europea della Mobilità. I dati, raccolti tra le 7 e le 9.30 del 16 settembre 2026, segnalano una crescita decisa dopo oltre vent’anni di sostanziale stabilità. L’iniziativa, che invita i cittadini a lasciare l’auto a casa, ha visto un incremento medio del 20% in quasi tutti i punti di rilevazione, con picchi in alcune zone cittadine. Questi numeri rappresentano un segnale di cambiamento nella mobilità urbana, con una maggiore sensibilità verso forme di spostamento sostenibili.
Un fenomeno che coinvolge anche le cargo bike
Il fenomeno non riguarda solo la quantità di biciclette in strada, ma anche la loro tipologia. Secondo i promotori dell’iniziativa, sono sempre più frequenti le cosiddette “cargo bike”, utilizzate sia per il trasporto delle merci che per gli spostamenti quotidiani delle famiglie. Questo tipo di bicicletta, che combina funzionalità e praticità, sembra stia entrando nella quotidianità dei veronesi, segno di una evoluzione nella percezione del trasporto ciclistico. L’incremento delle cargo bike indica una maggiore adesione a modelli di mobilità alternativa, che si sposano con le nuove infrastrutture ciclabili e l’ottimizzazione dei percorsi esistenti.
La volontà di cambiamento si fa strada nella vita quotidiana dei veronesi. L’incremento delle biciclette in città è visto come un segnale di una volontà di cambiamento nel modo in cui i cittadini si spostano. «Sono numeri che raccontano qualcosa che percepiamo sempre più chiaramente: a Verona esiste una volontà di cambiamento nel modo in cui ci spostiamo», ha commentato Corrado Marastoni, presidente di Fiab Verona. L’incremento, inoltre, viene letto come un incoraggiamento per proseguire con le politiche di mobilità sostenibile, che mirano a rendere la città più vivibile e a misura di persona.
Un’evoluzione misurata con dati concreti
La rilevazione, condotta da volontari di Fiab Verona da oltre vent’anni, permette di monitorare l’evoluzione della mobilità con continuità e precisione. I dati del 2026 segnano una svolta rispetto al periodo precedente, con un incremento complessivo del 18% rispetto al 2025. Tra i punti di rilevazione, Viale Piave e il quartiere Saval registrano un aumento del 32%, mentre Castelvecchio e Corso Milano segnalano un incremento del 25% e del 28%, rispettivamente. Questi numeri, raccolti in un giorno compreso tra martedì e giovedì e in assenza di pioggia, confermano un trend positivo che si fa strada nella vita quotidiana dei veronesi.
La crescita delle biciclette in città è un segnale di una mobilità in evoluzione. Il vicepresidente di Cocai, Francesco Avesani, ha sottolineato l’importanza del monitoraggio dei dati per misurare l’efficacia delle trasformazioni urbane e sociali. «In una città dove si usa ancora molto l’auto per andare al lavoro e per spostamenti brevi, il monitoraggio dei dati diventa fondamentale per misurare l’efficacia delle trasformazioni urbane e sociali», ha detto. I dati del 2026, quindi, rappresentano un passo avanti verso una mobilità più sostenibile e inclusiva, con un’attenzione crescente verso le soluzioni alternative.
Da Castelvecchio a Viale Piave, da Corso Milano al quartiere Saval, la passione per la bicicletta sembra farsi sempre più strada nella vita dei veronesi. L’incremento delle biciclette in città non è solo un fenomeno numerico, ma un segnale di una trasformazione culturale e sociale, che si accompagna a nuove infrastrutture e a una maggiore consapevolezza ambientale. Questi dati, raccolti nell’ambito di “Conta e Premia il Ciclista”, danno la possibilità di leggere l’evoluzione della mobilità con continuità e precisione, confermando un’evoluzione positiva che si fa strada nella città.



