Venerdì 18 settembre a Pesaro si terrà un incontro dedicato alla biodiversità delle dune costiere, organizzato dal Dipartimento di scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino Carlo Bo. L’appuntamento avrà luogo al Museo della Marineria Washington Patrignani e sarà l’occasione per esplorare la complessità degli ecosistemi marittimi e la loro interazione con la società. L’iniziativa fa parte del progetto “Biodiversità e diversità umana tra scienza ed inclusione”, promosso in collaborazione con Azobé ODV, Archivio Loreno Sguanci APS e il Museo stesso. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra ateneo, istituzioni e realtà associative locali per promuovere la conoscenza scientifica e la pratica inclusiva.
La biodiversità delle dune e la sua importanza
Le dune di Pesaro rappresentano un habitat unico, in cui la natura si adatta a condizioni estreme. Le prime piante pioniere, capaci di resistere all’ambiente arido, giocano un ruolo fondamentale nel stabilizzare le sabbie e nel creare nicchie ecologiche. Queste piante, insieme ad animali come imenotteri, ortotteri, coleotteri, aracnidi e rettili, contribuiscono alla formazione di un ecosistema estremo, ma vitale. La professoressa Semprucci ha sottolineato come il concetto di diversità sia una chiave interpretativa che unisce la salvaguardia degli ecosistemi con i percorsi di inclusione sociale.
Lì, ai piedi del Monte Ardizio e nell’area della Baia del Re, in pochi metri di habitat intatto, si osserva una biodiversità sorprendente, in cui ogni specie contribuisce al mantenimento dell’equilibrio. L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio che prevede eventi e laboratori per tutto il 2026, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, bambini e giovani in percorsi di ricerca-azione, in cui l’osservazione, la sperimentazione e la rappresentazione diventano strumenti di conoscenza e di inclusione.
Eventi futuri e collaborazioni locali
Dopo l’incontro del 18 settembre, seguiranno altri appuntamenti in programma al Centro di Sostegno alle Funzioni Genitoriali “Baricentro” di Azobé ODV. Tra questi, il 10 ottobre 2026 si terrà l’incontro “Il volo: una incredibile conquista!” a cura di Guglielmo Pedini, appassionato e studente di Biologia. A novembre, invece, si svolgerà la mostra “Ragni e gechi”, in collaborazione con Aracnofilia, che presenterà temi come l’habitat e il movimento animale. Altri eventi sono in fase di calendarizzazione con la collaborazione del Comune di San Giovanni in Marignano e del Centro Studi Naturalistici Valconca. La mostra fotografica “Gli invisibili”, aperta dal 5 settembre 2026 al Museo della Marineria, completa l’offerta culturale e scientifica del territorio. L’intero programma si propone di creare un modello laboratoriale basato sulla ricerca-azione, in cui i partecipanti possono sperimentare attivamente la conoscenza scientifica e la sua applicazione nella società. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza collettiva e una maggiore inclusione nella gestione e nella conservazione degli ecosistemi.



