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venerdì 18 Settembre 2026

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Politica

Claudio Lotito, tra alleati e oppositori. Il presidente della Lazio e il conflitto politico e giudiziario

Claudio Lotito, presidente della Lazio, si trova al centro di un conflitto politico e giudiziario tra Forza Italia e i detrattori.

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, si trova al centro di un conflitto politico e giudiziario che coinvolge Forza Italia, i detrattori e i suoi avversari. Dopo anni di rapporti stretti con la famiglia Berlusconi, Lotito si è visto spostare l’attenzione su di lui, con accuse e indagini che lo circondano. La sua posizione, sia come presidente della squadra che come senatore del Partito della Libertà, lo ha reso un bersaglio per chi non condivide le sue scelte e i suoi rapporti con la politica e la finanza.

Un rapporto con Berlusconi e il partito

Lotito ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il Cavaliere, che lo ha sostenuto fin dal salvataggio della Lazio nel 2005. «Un amico», ha più volte detto il presidente biancoceleste, rafforzando un legame che si è consolidato nel tempo. Il rapporto con la famiglia Berlusconi ha portato anche a una sua nomina come senatore nel 2022, in un collegio uninominale in Molise. Tuttavia, questa scelta ha suscitato opposizioni all’interno di Forza Italia, con il coordinatore del partito che aveva espresso disapprovazione. La sua posizione al Senato lo ha reso un punto di contatto tra il mondo del calcio e la politica, ma anche un bersaglio per chi non condivide le sue scelte. Il suo numero di telefono, come il 112, è diventato un simbolo del suo rapporto con i tifosi, che lo contattano spesso per discutere di calcio e di altre questioni.

La Lazio è uscita dal debito e Lotito ha aumentato il suo peso economico.

Indagini e pressioni giudiziarie

Nel corso degli ultimi mesi, Lotito si è visto circondare da accuse e indagini che lo coinvolgono in diversi ambiti. Tra i nomi che emergono, c’è Luigi Bisignani, ex presidente della Lazio, e i vertici della Banca del Fucino, accusati di manipolazione del mercato. Inoltre, il presidente ha ricevuto pressioni per la vendita della squadra, con l’obiettivo di farla uscire dalle mani di Lotito. La sua posizione, però, non è rimasta invariata: il patron della Lazio ha rifiutato le richieste di terzi, mantenendo il controllo della società.

La situazione si è complicata ulteriormente con l’indagine giudiziaria che ha coinvolto diversi personaggi, tra cui i capi ultrà della Lazio. L’associazione Noi oltre 365, legata a figure storiche del tifo, è stata coinvolta in un’altra indagine per pressioni sui giocatori. Questi episodi hanno reso Lotito un bersaglio per chi non condivide le sue scelte, anche se lui stesso ha ribadito il suo impegno per la squadra e per il territorio.

La sua battaglia non è solo interna, ma anche un confronto con chi lo considera un nemico.

La sua nomina come senatore è stata un risultato diretto del rapporto con Berlusconi, ma ha suscitato opposizioni all’interno del partito. Il coordinatore di Forza Italia aveva espresso disapprovazione, ma Lotito ha continuato a mantenere la sua posizione, ritenendo che fosse il modo migliore per rappresentare i tifosi e la città. La sua leadership, però, è diventata un bersaglio per chi non condivide le sue scelte, anche se lui stesso ha ribadito il suo impegno per la squadra e per il territorio.

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