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venerdì 18 Settembre 2026

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Salute

La farmacia dei servizi migliora l’accesso al Ssn, dice Gemmato

Gemmato sottolinea il ruolo delle farmacie nel migliorare l’accesso al Ssn e la prevenzione.

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha sottolineato durante l’incontro a Milano “Farmacia e salute: prevenzione, innovazione e prossimità per il benessere delle comunità” il ruolo crescente delle farmacie nel migliorare l’accesso al Servizio sanitario nazionale (Ssn). Secondo Gemmato, la stabilizzazione della farmacia dei servizi offre la possibilità di ampliare l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie, rafforzando la medicina territoriale e la prevenzione. L’obiettivo è valorizzare una rete che, a suo parere, deve migliorare l’aderenza terapeutica e le performance del sistema sanitario.

Un sistema più accessibile e prossimo ai cittadini

La farmacia dei servizi, spiega Gemmato, può diventare un punto di accesso chiave per le prestazioni sanitarie, grazie alla sua capillarità e alla professionalità dei farmacisti. L’obiettivo è rendere più semplice e veloce l’accesso alle cure, soprattutto per i cittadini che vivono in aree remote o in contesti difficili. L’innovazione tecnologica, come l’elettrocardiogramma effettuato in farmacia e refertato a distanza da uno specialista, rappresenta un passo avanti per la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo.

Un caso concreto ha illustrato l’efficacia del sistema: un cittadino straniero in vacanza in Sardegna ha ricevuto cure grazie a un Ecg effettuato in farmacia durante un infarto. L’analisi è stata inviata a distanza a uno specialista cardiologo, permettendo di attivare il percorso di cura attraverso il 118. Questo caso ha messo in luce come la farmacia possa diventare un punto di riferimento cruciale per la salute, soprattutto in contesti di emergenza.

La prevenzione e l’innovazione tecnologica

La prevenzione, afferma Gemmato, è un altro aspetto chiave. Le vaccinazioni, ad esempio, possono essere effettuate in farmacia, dal medico di medicina generale o attraverso i servizi sanitari preposti, contribuendo a incrementare le coperture vaccinali e a prevenire patologie come l’influenza. Investire nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria, ha sottolineato il sottosegretario, è fondamentale per la sostenibilità futura del Ssn. La farmacia dei servizi può avere un impatto sull’aderenza alle terapie. Un cittadino che aderisce allo schema posologico non sviluppa sintomi che portano all’ospedalizzazione e, di conseguenza, costa anche meno al Servizio sanitario nazionale. Per rendere il sistema più efficace è però necessario, secondo il sottosegretario, puntare anche su nuovi modelli organizzativi e su maggiori risorse.

Gemmato ha ricordato che negli ultimi tre anni il Fondo sanitario nazionale è stato finanziato con 18 miliardi di euro aggiuntivi, ribadendo la necessità di una nuova strutturazione in grado di migliorare le performance del sistema. La farmacia dei servizi, con la sua presenza capillare anche nei Comuni più piccoli e nelle aree interne, può giocare un ruolo chiave nel rafforzamento della sanità territoriale. Gemmato ha concluso sottolineando che “la capillarità e la professionalità dei farmacisti possono e devono rappresentare un valore aggiunto” per il sistema sanitario italiano.

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