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venerdì 18 Settembre 2026

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Italia organizza scorta per navi bloccate a Bab el Mandeb. Trump annuncia decisione cruciale

L’Italia organizza scorta per navi bloccate a Bab el Mandeb mentre Trump annuncia una decisione cruciale.

L’Italia ha annunciato di voler organizzare una scorta autonoma per le navi mercantili bloccate a Bab el Mandeb, nel cuore del conflitto tra Iran e Stati Uniti. La decisione, annunciata dal ministro Guido Crosetto, mira a garantire il passaggio dei mezzi con bandiera o armatore italiano attraverso lo stretto sotto il controllo dei ribelli yemeniti Houthi filo-Iran. L’azione si svolgerà senza attendere la missione europea Aspides, che ha visto ritardi nella gestione delle navi. L’Italia, attraverso la Marina Militare, è pronta a intervenire in autonomia per proteggere le rotte del greggio, un tema cruciale dopo il blocco di Hormuz. La scorta italiana è stata resa necessaria a causa del blocco delle rotte commerciali e della tensione crescente tra le due potenze. La Marina Militare, con la fregata Bergamini, è pronta a garantire la sicurezza delle navi italiane, che sono state bloccate a causa delle attività dei Houthi. L’intervento italiano rappresenta un passo significativo per la protezione delle rotte commerciali e per la sicurezza marittima nel Mediterraneo.

Trump annuncia una decisione cruciale

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di dover prendere una decisione importante riguardo alla situazione in Iran. Nonostante il conflitto in corso da oltre sei mesi, Trump ha sottolineato che non vi sarà alcuna partecipazione o coinvolgimento in una guerra. Questa affermazione arriva in un momento in cui l’amministrazione sta valutando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia, un passo che segnerebbe un cambiamento rispetto alla posizione precedente, in cui Trump aveva subordinato eventuali affari con Mosca alla conclusione del conflitto in Ucraina.

Secondo il New York Times, l’amministrazione di Washington sta esaminando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. Questo potrebbe offrire a Mosca nuovi incentivi per raggiungere un’intesa. Durante i colloqui del 5 settembre al Cremlino, tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, sono stati discussi temi economici e progetti russo-americani di interesse reciproco. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha riferito che i temi sono stati trattati “in qualche dettaglio”, indicando un interesse reale da parte di entrambi i Paesi.

La posizione della Corea del Sud

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha sottolineato la necessità di tutelare i propri cittadini e gli interessi nazionali nello Stretto di Hormuz, ma ha precisato che non ci sarà alcun invio di truppe che conduca al coinvolgimento in un conflitto. Lee ha inoltre affermato che è evidente la necessità di svolgere “attività di livello minimo” per proteggere i cittadini o le rotte di trasporto del greggio nell’area, analogamente a quanto fanno altri paesi.

La decisione italiana di intervenire autonomamente ha suscitato reazioni da parte dei paesi del Golfo, che hanno richiesto un summit d’emergenza con Qatar, Kuwait e altri partner per valutare la situazione. L’Italia, con la sua azione, dimostra un impegno crescente per la protezione delle rotte commerciali e la sicurezza marittima nel Mediterraneo. La scorta italiana rappresenta un ulteriore passo nella gestione della crisi regionale. L’intervento della Marina Militare è stato reso necessario a causa del blocco delle rotte commerciali e della tensione crescente tra le due potenze. La decisione di intervenire autonomamente ha suscitato reazioni da parte dei paesi del Golfo, che hanno richiesto un summit d’emergenza per valutare la situazione.

La posizione di Trump indica un cambiamento nella politica estera americana. L’annuncio di una decisione cruciale arriva in un momento in cui l’amministrazione sta valutando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia, un passo che segnerebbe un cambiamento rispetto alla posizione precedente, in cui Trump aveva subordinato eventuali affari con Mosca alla conclusione del conflitto in Ucraina.

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