Il 31enne Salim El Koudri, cittadino italiano di origine marocchina, è al centro di un’indagine che ha portato alla scoperta di centinaia di ricerche sui temi del terrorismo e del Medio Oriente. Gli accertamenti tecnici sui dispositivi del giovane, condotti nell’ambito del procedimento penale, hanno rivelato un interesse per il movimento Stato islamico e per Osama Bin Laden, nonostante non siano state individuate relazioni dirette con soggetti sospetti. L’analisi ha incluso migliaia di navigazioni effettuate negli ultimi cinque anni, tra cui ricerche su Wikipedia, video deliranti e e-mail inviate a aziende in cerca di un lavoro.
Dispositivi e ricerche: un profilo complesso
Salim El Koudri è stato arrestato dopo l’incidente in cui ha causato la morte di una donna e sette feriti. Gli inquirenti hanno analizzato i dispositivi del giovane, che al momento è detenuto nel carcere Sant’Anna di Modena. Tra i dati emersi, ci sono centinaia di ricerche su temi legati al terrorismo e alla guerra in Medio Oriente, nonché video in cui il 31enne pronuncia frasi sconnesse. Inoltre, sono state trovate migliaia di e-mail in cui il giovane, disoccupato al momento dei fatti, chiedeva di essere assunto da aziende. Nonostante ciò, non è emerso alcun legame con gruppi terroristici o individui noti per attività illegali.
Un video mostra El Koudri poche ore prima dell’attentato mentre si rade la barba. Il filmato, che è stato analizzato come parte dei dispositivi del giovane, potrebbe rappresentare un momento di tensione o di preparazione, ma non ha fornito ulteriori informazioni su motivazioni o intenzioni. Gli inquirenti non hanno ancora trovato prove che il 31enne fosse in contatto con soggetti esterni o che avesse un piano premeditato di violenza.
La perizia psichiatrica e il disturbo schizoide
Entro la fine di settembre è previsto il deposito della perizia psichiatrica su Salim El Koudri, che potrebbe chiarire la sua capacità di intendere e di volere al momento dell’attacco. Il disturbo schizoide di personalità, di cui il giovane soffriva, era già stato oggetto di percorsi di cura tra il 2022 e il 2024, ma questi sono stati interrotti. La perizia potrebbe aiutare a comprendere se e in che modo il disturbo psichico abbia influito sul comportamento del 31enne. La perizia psichiatrica è un elemento cruciale per comprendere il contesto dell’incidente. Gli esperti dovranno valutare se il disturbo schizoide di personalità abbia potuto giocare un ruolo nella commissione dell’atto. L’indagine proseguirà con ulteriori accertamenti, ma per ora non è emerso alcun elemento che possa indicare un piano premeditato o un’azione di terrorismo.
Le indagini su Salim El Koudri proseguono con l’analisi dei dispositivi e con la valutazione della sua salute mentale. Nonostante le ricerche su temi legati al terrorismo, non è emerso alcun legame con gruppi estremisti o con individui noti per attività illegali. Gli inquirenti hanno sottolineato che, al momento, non è stata trovata alcuna relazione diretta con soggetti sospetti. L’analisi dei dispositivi ha anche rivelato un interesse per il Medio Oriente e per la guerra, ma non ha fornito elementi che possano collegare il 31enne a un’azione terroristica.



