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venerdì 18 Settembre 2026

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Luca Caprini chiede distanza a Anselmo per dichiarazioni contro la polizia

Il consigliere comunale della Lista Civica Fabbri chiede a Fabio Anselmo di prendere le distanze da dichiarazioni offensive nei confronti delle forze dell’ordine.

Il consigliere comunale della Lista Civica Fabbri, Luca Caprini, ha chiesto a Fabio Anselmo di prendere le distanze da dichiarazioni ritenute offensive nei confronti delle forze dell’ordine, in un contesto di inchiesta in corso sulla falsificazione di certificati medici relativi ai Cpr. L’interessato, che è anche avvocato, ha espresso pareri ritenuti inappropriati riguardo a medici da lui assistiti, definendoli come “criminali mafiosi”, un’espressione che ha suscitato preoccupazione nel gruppo politico locale. Caprini ha sottolineato che le parole di Anselmo sono state considerate inopportune e potrebbero influire negativamente sul decorso dell’inchiesta.

Un’inchiesta in corso e un monito a Anselmo

Caprini ha sottolineato che l’inchiesta della Procura di Ravenna, che ha coinvolto tre medici che lavorano a Ferrara, merita attenzione speciale. “Siamo di fronte a un’indagine ancora in corso e sarà la magistratura ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità”, ha dichiarato il consigliere. In questo contesto, ha rivolto un monito a Anselmo, che, secondo quanto riportato, avrebbe espresso opinioni ritenute offensive nei confronti delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine.

Le dichiarazioni di Anselmo sono state considerate inopportune.

Caprini ha sottolineato che Anselmo ha il diritto e il dovere di difendere i propri assistiti, ma ha anche un ruolo istituzionale che richiede attenzione particolare quando si interviene su accertamenti in corso. “Allo stesso tempo, però, è anche un rappresentante delle istituzioni e credo che proprio questa doppia veste richieda particolare attenzione quando si interviene pubblicamente su accertamenti della magistratura ancora in corso”, ha aggiunto.

Le conversazioni incastrate nell’inchiesta

Secondo quanto riportato da Caprini, alcune conversazioni acquisite nell’ambito dell’inchiesta hanno lasciato sconcertati. In particolare, alcune frasi attribuite a uno dei medici coinvolti alluderebbero a espressioni come “farla pagare a questi maledetti sbirri”, un linguaggio ritenuto gravissimo e offensivo nei confronti delle forze dell’ordine. “Sono parole gravissime e offensive nei confronti delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine”, ha sottolineato il consigliere.

Le dichiarazioni di Anselmo sono state considerate inopportune.

Caprini ha ribadito che difendere i propri assistiti è un diritto fondamentale, ma non è questo il tema. Altra cosa è il rispetto dovuto alle istituzioni e alle forze dell’ordine, rispetto sul quale chi ricopre un incarico pubblico non dovrebbe lasciare spazio ad ambiguità. “Attendiamo quindi che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto, con fiducia nel lavoro della Procura e degli investigatori e con l’auspicio che, qualora venissero accertate responsabilità, si proceda con il massimo rigore”, ha concluso.

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