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venerdì 18 Settembre 2026

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Esteri

‘Ndrangheta in famiglia: traffico di cocaina si espande in Brasile

Operazione internazionale smaschera rete familiare della ‘ndrangheta in Brasile, 4,6 tonnellate di cocaina sequestrate

La ‘ndrangheta, organizzazione mafiosa radicata nel Canavese, ha esteso il suo business internazionale fino al Brasile, con un maxi blitz internazionale che ha portato all’arresto di parenti dei boss e al sequestro di oltre 4,6 tonnellate di cocaina. L’operazione, denominata “Eredità”, ha visto la collaborazione tra la polizia federale brasiliana e i carabinieri del ROS di Torino, sotto la regia della Procura del capoluogo piemontese. I due capiclan Patrick e Nicola Assisi, originari del Canavese, erano stati arrestati nel 2019, ma la rete familiare ha continuato a operare, gestendo traffici internazionali e mantenendo i canali di approvvigionamento e logistica intatti.

La rete familiare si espande in Sudamerica

La famiglia Assisi, storica nel mondo della ‘ndrangheta, ha preso il controllo del traffico internazionale di cocaina dopo l’arresto dei due capiclan. L’operazione “Eredità” ha colpito duramente il cerchio ristretto dei familiari e dei fedelissimi, con l’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare e cinque perquisizioni in territorio brasiliano. Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche Paula Simoes, moglie di Patrick Assisi. I blitz si sono concentrati nello Stato di Santa Catarina, a Palhoça, e nelle aree chiave dello Stato di San Paolo, tra cui São Caetano, Americana e la città portuale di Santos, snodo nevralgico per i traffici via mare.

La rete ha ereditato canali, logistica e finanziamenti intatti. Secondo gli investigatori, la rete familiare ha mantenuto intatti i canali di approvvigionamento, la logistica e le coperture finanziarie necessarie per muovere tonnellate di stupefacente. Un’operatività testimoniata dai numeri: alla nuova struttura vengono riconducibili almeno 11 maxi-sequestri effettuati tra il 2019 e il 2020, per un totale record di 4,6 tonnellate di cocaina intercettate.

Un carico da 2,2 tonnellate stoccato in Brasile

Tra i sequestri, un singolo carico da 2,2 tonnellate era già stoccato in Brasile al momento del fermo dei boss originari, ma il gruppo di “successori” è stato in grado di movimentare e gestire il carico nei mesi successivi. La collaborazione internazionale tra le forze di polizia ha permesso di smantellare l’assetto organizzativo del gruppo, con un impatto significativo sul traffico di droga in Sudamerica. La lotta contro la criminalità organizzata si estende al di fuori dei confini. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro la criminalità organizzata, con un focus su una rete che si espande al di fuori dei confini nazionali, mantenendo radici profonde nel territorio italiano. La rete familiare ha dimostrato una capacità di adattamento e di gestione di traffici internazionali, con un impatto notevole sul mercato della droga in Brasile.

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