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venerdì 18 Settembre 2026

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Sgombro in scatola? Il sugarello sostituisce lo sgombro in UK senza informare i consumatori

Il sugarello cileno sostituisce lo sgombro in UK a causa della pesca eccessiva, ma i consumatori non lo sanno.

Nel Regno Unito, il sugarello cileno sta sostituendo lo sgombro atlantico, un pesce ormai minacciato dalla pesca eccessiva. I consumatori, però, non sono a conoscenza del cambiamento, che si sta diffondendo in modo crescente nei supermercati britannici. Il motivo ufficiale della sostituzione è ambientale: gli stock di sgombro dell’Atlantico nord-orientale si sono ridotti di circa tre quarti negli ultimi dieci anni, rendendo la pesca non più sostenibile. Il sugarello, pur essendo un pesce diverso, viene venduto a prezzi quasi identici e si presenta come una nuova varietà di sgombro, creando una confusione tra i consumatori.

Un pesce diverso, un nome simile

Il sugarello cileno, appartenente al genere Trachurus e alla famiglia dei Carangidi, è un pesce completamente diverso dal vero sgombro, che appartiene ai generi Scomber o Rastrelliger e alla famiglia degli Scombridi. In Italia, il Trachurus è comunemente chiamato sugarello, una denominazione che chiarisce la distinzione. Nel Regno Unito, invece, l’espressione jack mackerel mantiene la parola “mackerel”, che significa sgombro, e può far pensare a una varietà dello stesso pesce. Questo uso improprio del nome rischia di attenuare la distinzione tra due specie differenti, secondo i critici.

Il produttore Princes, fornitore di Tesco e Sainsbury’s, ha sostituito lo scorso anno lo sgombro della propria linea con sugarello cileno certificato. Anche Lidl sta introducendo il sostituto, mentre Waitrose ha smesso di acquistare sgombro fresco e sta esaurendo le scorte delle conserve. La sostituzione non è neutrale dal punto di vista nutrizionale: il sugarello cileno contiene circa la metà degli omega-3 presenti nel vero sgombro e fornisce approssimativamente 100 calorie in meno ogni 100 grammi. La differenza dipende soprattutto dalla minore presenza di grassi, compresi quelli polinsaturi, per i quali lo sgombro è particolarmente apprezzato.

Un vantaggio economico, un costo per i consumatori

Il sugarello cileno costa circa un terzo dello sgombro atlantico all’ingrosso, ma il vantaggio economico non viene interamente trasferito ai consumatori. Da Tesco, ad esempio, una scatoletta di sugarello Princes costa 1,75 sterline, contro 1,95 sterline per il vero sgombro dello stesso marchio. Il problema non riguarda solo le etichette: in alcuni punti vendita Lidl, osserva il Financial Times, le scatolette di jack mackerel sono collocate sotto cartelli che riportano semplicemente la parola “mackerel”, ossia sgombro. La vicenda è resa ancora più controversa da una modifica delle norme britanniche, che ha autorizzato l’uso della denominazione jack mackerel per il sugarello cileno.

La sostituzione non interessa soltanto il Regno Unito. Nei Paesi Bassi catene come Albert Heijn e Jumbo hanno smesso di commercializzare il vero sgombro, mentre in Svezia Axfood ha cominciato a sostituirlo nelle conserve al pomodoro. Gli stock sono crollati del 75% e la pesca ha perso la certificazione Msc, richiesta dalle politiche di approvvigionamento di molte grandi catene. Il sugarello cileno, al contrario, dispone della certificazione. Per il 2026 gli scienziati dell’Ices hanno raccomandato una riduzione delle catture di circa il 70%, fissando un limite massimo di 174.357 tonnellate. Regno Unito, Norvegia, Islanda e Isole Faroe hanno però concluso un accordo senza l’Unione europea, stabilendo un tetto provvisorio di 299.010 tonnellate: il 72% in più rispetto al parere scientifico.

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