Ultimo presenta il nuovo singolo “Tutto”, scritto dopo il concerto dei record tenutosi a Tor Vergata, dove ha visto 250.000 spettatori. Il brano, definito dall’artista come “la canzone più importante della mia vita, una di quelle che ti cambiano dentro per sempre”, esplora il contrasto tra il successo attuale e le piccole cose che hanno formato la sua giovinezza. Il testo, scritto da Niccolò Moriconi, 30 anni, in arte Ultimo, è stato creato la sera del 4 luglio, dopo il grande evento musicale. Il brano è accompagnato da un video ufficiale e da un film che racconta il concerto-evento, in mostra al cinema dal 22 al 30 settembre.
“Tutto” è una canzone malinconica e liberatoria, che parla di passato e presente. Il testo, pieno di riferimenti personali, racconta la vita di Ultimo prima che diventasse un fenomeno della musica. Il brano evoca ricordi di San Basilio, a Roma, dove da ragazzo suonava in cameretta. Il testo si concentra su momenti semplici, come sedersi su un marciapiede lercio, suonare senza leggere spartiti, e ascoltare una canzone insieme a volume altissimo. Il brano è anche un omaggio a “Perfect Day”, canzone di Lou Reed, che ha ispirato l’artista a riflettere sul significato di “tutto”.
Il brano è nato da una frase che ha creato una crepa dentro di lui. Ultimo ha condiviso il significato del brano su Instagram, spiegando che “Tutto” è un momento di dolore e di liberazione allo stesso tempo. Il brano è anche il titolo del film che racconta il concerto-evento di Tor Vergata, in mostra al cinema.
Il brano include un riferimento a una persona molto vicina a Ultimo, chiamata “Paoletto”. Non è chiaro chi sia questa persona, ma sembra essere un ricordo molto personale legato alla sua giovinezza. Il brano mette in contrapposizione ciò che possiede oggi — concerti enormi, successo — con quelle piccole cose che forse rappresentavano il suo vero “tutto” quando era più giovane: quattro birre, un amico, una cantina e una canzone ascoltata insieme. Ultimo ha spiegato che il brano è nato da una frase che una persona a cui vuole molto bene gli ha detto: “Stai a piange te che hai tutto!?”.
Il brano è una fotografia della vita di Niccolò prima che diventasse Ultimo. La canzone, scritta da Niccolò Moriconi e prodotta a quattro mani con Davide Simonetta, restituisce lo stato emotivo di chi vive il contrasto tra un traguardo professionale che non ha eguali e il bisogno di tenere strette le cose più semplici e autentiche. Ultimo è nato e cresciuto a San Basilio, a Roma, e ha iniziato a scrivere musica da adolescente. Era un ragazzo molto legato alla musica e alla sua realtà di quartiere, ben prima di diventare Ultimo, la star del concerto da 250.000 spettatori. Tutto, insomma, può essere considerato come una sorta di fotografia della vita di Niccolò prima che diventasse Ultimo.
Ultimo si prepara a un nuovo tour, “Ultimo Stadi 2027 – La Favola Continua”, che porterà il cantante nei più grandi stadi italiani. Il tour, che inizierà il 10 giugno a Lignano Sabbiadoro, si svolgerà in diverse città, tra cui Bologna, Padova, Milano, Napoli, Messina, Reggio Calabria, Bari e Firenze. Il tour include anche la Sardegna e la Calabria, territori in cui l’artista ha radici profonde. Il tour è un’occasione per condividere la musica con un pubblico più vasto e per continuare a raccontare la sua storia attraverso la musica.
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