Un gruppo di giovanissimi di Barletta ha bullizzato un senzatetto, umiliandolo e registrando l’episodio con un cellulare, che è poi stato pubblicato su TikTok. La scena, durata pochi secondi, mostra l’uomo senza fissa dimora mentre dormiva su una panchina in un giardino pubblico. I ragazzi lo hanno insultato e gli hanno scosso addosso la cenere di una sigaretta, facendogliela cadere in bocca. Il video, accompagnato dalla scritta “Buongiorno amore mio, ti addormenti senza salutarmi?”, è diventato un contenuto virale, ma non per motivi positivi.
Una persona fragile umiliata per divertimento
La denuncia arriva da Cosimo Matteucci, responsabile dell’Ambulatorio popolare di Barletta, che segue le persone in condizioni di fragilità economica e sociale. Matteucci ha condiviso alcuni frame del video sui canali social dell’associazione, ma ha deciso di non pubblicare l’intero filmato, per evitare che venga ulteriormente diffuso. Non vogliamo contribuire alla loro diffusione né regalare altre visualizzazioni a chi ha trasformato l’umiliazione di una persona fragile in intrattenimento, ha spiegato. La vittima è un cittadino moldavo di 52 anni, ben conosciuto dai volontari dell’associazione. «Una persona tranquilla che non ha altro che un sacchetto con pochi indumenti», ha raccontato Matteucci, spiegando che l’uomo «vive senza una casa, è una persona pacifica che non fa male a nessuno e che tante persone in città lo aiutano da tempo». L’episodio ha suscitato indignazione e preoccupazione tra i volontari e i cittadini.
Il problema non è l’immigrato, ma i ragazzi di Barletta
Matteucci ha spostato l’attenzione sui responsabili del gesto, sottolineando che «il problema non è rappresentato dagli stranieri ma dagli autori di questi gesti che sono ragazzi barlettani». «Il male non è l’uomo che dorme dove può e non disturba nessuno, il male è vedere una persona in difficoltà e scegliere di umiliarla, invece di aiutarla», ha ribadito. Il problema non è rappresentato dagli stranieri ma dagli autori di questi gesti che sono ragazzi barlettani.
L’ambulatorio ha chiesto alla città di «guardare anche ciò che cresce dentro casa propria», evitando di indicare i migranti e i senza dimora come il problema di Barletta. «Noi sappiamo da che parte stare», ha concluso Matteucci, rafforzando l’appello per una maggiore sensibilità e responsabilità verso le persone in difficoltà. La polizia e i Servizi sociali sono stati avvisati per indagare sull’episodio e prendere le opportune misure. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, ma l’attenzione si è spostata sulle responsabilità individuali e collettive, non solo verso chi è in difficoltà, ma anche verso chi decide di umiliarlo per divertimento.



