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domenica 20 Settembre 2026

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Controlli nelle scuole, 2.828 interventi e decine di armi sequestrate

Controlli nelle scuole: 2.828 interventi e decine di armi sequestrate.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha reso noti i dati relativi ai controlli con i metal detector effettuati nelle scuole italiane tra febbraio e maggio 2026. Sono stati complessivamente 2.828 interventi, svolti in 276 istituti scolastici distribuiti sul territorio nazionale, con il sequestro di decine di armi e oggetti potenzialmente pericolosi. L’annuncio è arrivato in risposta a critiche relative a una presunta mancata attuazione della circolare Piantedosi-Valditara, che prevede controlli all’ingresso degli istituti.

Un dato che ha sconvolto il dibattito

Valditara ha sottolineato che il 70% dei giovani è favorevole a controlli di questo tipo, un dato che ha servito per rispondere alle accuse di repressione rivolte alle forze politiche che avevano contestato l’introduzione dei metal detector. «Ora che si scopre che il 70% dei giovani è favorevole a controlli di questo tipo», ha detto il ministro, «si chieda piuttosto a quelle forze politiche che hanno contestato la misura come repressiva che cosa non si dovrebbe reprimere: il diritto di portare coltelli a scuola?». Durante i controlli sono emersi oggetti come scimitarre, machete, tirapugni, sfollagente e persino pistole ad aria compressa. I dati diffusi dal ministero fotografano l’attività svolta nei primi quattro mesi di applicazione della misura. «Mi vedo costretto a smentire quanto affermato da alcuni organi di stampa sulla presunta mancata attuazione della circolare Piantedosi-Valditara», ha dichiarato Valditara, sottolineando l’effettiva applicazione della normativa.

La misura ha suscitato reazioni contrastanti

La questione dei controlli nelle scuole torna al centro del dibattito, anche alla luce degli oggetti sequestrati durante le verifiche. L’obiettivo dei controlli è quello di individuare eventuali oggetti pericolosi prima del loro ingresso negli istituti. L’attività svolta ha visto il coinvolgimento di diverse scuole, con un numero elevato di interventi che testimoniano l’impegno del ministero per la sicurezza degli studenti.

La misura, introdotta per migliorare la sicurezza, ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni la vedono come un passo necessario per prevenire incidenti, altri la considerano una forma di repressione. Valditara ha cercato di mettere in chiaro che il 70% dei giovani è favorevole a controlli di questo tipo, un dato che potrebbe influenzare il dibattito politico e sociale sul tema. La misura, sebbene controversa, ha dimostrato una certa efficacia nel rilevare oggetti potenzialmente dannosi. Il ministro ha ribadito l’impegno del governo a garantire la sicurezza degli studenti, anche se il dibattito non è ancora concluso. I dati forniti rappresentano un primo passo verso una maggiore consapevolezza su come i controlli possano contribuire a un ambiente scolastico più sicuro.

  • 2.828 interventi tra febbraio e maggio 2026
  • 276 scuole coinvolte
  • Decine di armi e oggetti pericolosi sequestrati

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