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sabato 19 Settembre 2026

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Deury Corniel: il legame con Bianca Forzano e la sua strada verso Los Angeles 2028

Deury Corniel, campione olimpico di kite, racconta il legame con Bianca Forzano e la sua preparazione per Los Angeles 2028.

Un legame che unisce due mondi

Deury Corniel, campione olimpico di kite, racconta la sua storia a StrettoWeb, svelando il legame speciale con Bianca Forzano, sua madre adottiva. NATO in Repubblica Dominicana, ha iniziato a praticare il kite a 8 anni e ha conosciuto Bianca a 16, quando è arrivato a Punta Pellaro, in Calabria. Lì ha trovato il suo “paradiso del kite” e ha iniziato a crescere, a gareggiare e a diventare campione al mondo. Il legame con Bianca, che lo ha adottato, è stato fondamentale per il suo percorso: lei gli ha insegnato l’italiano seguendo le lezioni di kite e lo ha accompagnato in ogni passo della sua carriera. Il kite è stato il ponte che ha unito due mondi, la Repubblica Dominicana e la Calabria.

La preparazione per Los Angeles 2028

Oggi Deury si dedica sia all’insegnamento che agli allenamenti, preparandosi per le Olimpiadi di Los Angeles del 2028. Fra poco inizieranno le qualifiche, che si terranno in Brasile a gennaio. “Tutto nasce qua in realtà: allenarmi, prepararmi per le gare e per girare il mondo”, dice. Punta Pellaro, per lui, è il cuore del kite. “Qui in Europa siamo tutti professionisti, tutti gli atleti con cui gareggio sempre, conosciamo tutti Riccardo Pianosi, che è un campione al mondo”, spiega. Il vento, la posizione e le condizioni di Punta Pellaro sono perfette per allenarsi e competere. Il kite non ha limiti, e neppure la sua passione.

Deury spiega di aver imparato l’italiano seguendo le lezioni di kite di mamma Bianca. Oggi si diverte anche lui a fare da maestro, ma non tralascia gli allenamenti. “Mi sto preparando per le Olimpiadi di Los Angeles del 2028”, racconta. La sua carriera è nata a Punta Pellaro, dove ha trovato il suo posto nel mondo del kite. La sua storia è un esempio di come un’esperienza sportiva possa diventare un legame duraturo e significativo.

Un messaggio ai giovani

In conclusione della sua intervista, Deury lancia un messaggio ai ragazzi: “ai ragazzi dico che questo sport non ha limiti”. Ci sono tante discipline diverse, come big air, freestyle e wing foil, che possono essere praticate da persone di ogni età. “Non c’è bisogno di avere tanta forza, e puoi essere sempre felice e farlo al massimo”, conclude. Il kite, per lui, è un’esperienza unica, che unisce due terre lontane, accomunate da un mare fantastico e dal vento. Il kite è un’arte, una passione e una forma di libertà.

Bianca Forzano, madre adottiva di Deury, ha raccontato ai microfoni di StrettoWeb le origini del loro legame. “Io ho imparato a fare kitesurf in questo posto bellissimo che è Punta Pellaro. Sono di Reggio Calabria, ma proprio per amore per il kitesurf me ne sono andata in Repubblica Dominicana, in questo posto che si chiama Cabarete, famosissimo per il kite. Lì ho incontrato questa persona così speciale, mi sono proprio innamorata, aveva otto anni, è diventato mio figlio e ora siamo qua insieme”, ha detto. Bianca ha anche rivolto un appello a tutti i giovani reggini: “avere uno spot come questo a Reggio Calabria è un grande vantaggio, quindi io consiglierei a tutte le persone che hanno la possibilità di avvicinarsi a Punta Pellaro di venire a provare questi sport”. L’atleta e la madre adottiva condividono un’esperienza unica, che unisce sport, cultura e affetto.

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