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sabato 19 Settembre 2026

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Domus Olear∑: 850 olivi da 32 Paesi in un’unica collezione a Gubbio

Un progetto scientifico internazionale a Gubbio: 850 olivi da 32 Paesi per studiare la resistenza alle crisi climatiche.

Un progetto scientifico internazionale ha reso possibile la coesistenza di 850 olivi provenienti da 32 Paesi diversi, tutti piantati nello stesso campo a Gubbio. Questo lavoro, realizzato in collaborazione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’azienda agricola Di Murro, rappresenta un’innovazione senza precedenti per la ricerca agricola e la conservazione della biodiversità. L’obiettivo è studiare le piante per renderle più resistenti a malattie e crisi climatiche, garantendo la continuità della coltivazione e la qualità dell’olio prodotto.

Un’enciclopedia vivente degli olivi

Il progetto, chiamato Domus Olear∑, si svolge in un’area di circa 10 ettari a Montelovesco, vicino Gubbio. Qui sono stati piantati 850 genotipi unici, ognuno con una storia e una caratterizzazione genetica specifica. Queste piante, provenienti da 32 Paesi, rappresentano un’enciclopedia vivente, dove ogni albero è un campione unico di biodiversità. La scelta di Gubbio non è casuale: l’Umbria è un storico produttore di olio e le condizioni climatiche e del suolo permettono di far convivere piante provenienti da contesti diversi.

La scienza alla base del progetto

Il lavoro di caratterizzazione molecolare è stato condotto dal CNR-IBBR di Perugia, con la responsabilità scientifica di Soraya Mousavi e quella tecnica di Roberto Mariotti. Il progetto è parte del programma Omibreed, con il sostegno dei programmi REACH-XY e Bexyl. Questo lavoro ha permesso di individuare decine di casi di omonimia e sinonimia varietale, ovvero piante con nomi diversi ma caratteristiche simili, o viceversa. L’obiettivo è creare una banca dati vivente, studiata in ogni minima parte, che possa essere utilizzata per collaborazioni internazionali.

Il progetto non si limita alla ricerca scientifica: è anche un’opportunità per la divulgazione e la fruizione del patrimonio genetico. L’azienda agricola Di Murro, guidata da Silvano Di Murro, ha accettato di assumersi l’onere della custodia materiale di questa collezione, curandone l’innesto, la messa a dimora e la crescita nel tempo. Il sito sarà disponibile in un prossimo futuro per visite e informazioni, non solo sull’olivo, ma anche sulla sua storia e sul suo patrimonio genetico.

Un’idea di futuro per l’agricoltura

Questo progetto ha un valore triplice: agricolo, produttivo e internazionale. Dal punto di vista agricolo, è un tassello necessario per supportare le aziende che coltivano l’olivo. Dal punto di vista del prodotto, l’olio permette di studiare gli elementi che garantiscono la produzione di oli di qualità superiore. Infine, ha una valenza globale, poiché il luogo ha un ruolo centrale nella cooperazione internazionale scientifica e rappresenta un presidio di sicurezza alimentare globale, simile alle banche dei semi. Domus Olear∑ è un esempio di come la scienza e l’agricoltura possano lavorare insieme per preservare la biodiversità e garantire la sostenibilità del futuro. Con 850 olivi da 32 Paesi, il progetto rappresenta un passo avanti significativo per la ricerca e la conservazione delle specie vegetali, in un’epoca in cui la resistenza alle crisi climatiche è più che mai necessaria.

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