Un progetto radicale per la casa a Berlino
Elif Eralp, 45 anni, figlia di immigrati turchi, è la candidata sindaca di Berlino che punta su un modello di casa sostenibile e democratico. La sua campagna si basa su una proposta radicale: espropriare le case alle multinazionali per ridurre gli affitti, un tema che ha guadagnato popolarità tra i berlinesi. Secondo il programma di Die Linke, i grandi gruppi potranno possedere e gestire fino a 3.000 abitazioni, mentre tutti gli altri immobili saranno trasferiti in una «proprietà collettiva». Questa misura, se approvata, rispetterebbe la Costituzione tedesca, ma comporterebbe un costo tra i 10 e i 30 miliardi di euro.
La sua proposta mira a garantire un accesso equo alla casa. L’85% delle persone in città non possiede casa, e la sua campagna si basa su un modello ispirato a Zohran Mamdani, un socialista democratico newyorkese che ha avuto successo con politiche simili. Elif Eralp ha sottolineato che «che cosa c’è di più democratico degli affitti sostenibili?».
Un aumento degli affitti del 77% negli ultimi dieci anni
Negli ultimi dieci anni, gli affitti a Berlino sono aumentati del 77%, un dato che ha alimentato la protesta dei cittadini. La sua campagna si basa su un’idea radicale: ridurre gli affitti espropriando le case alle multinazionali. Elif Eralp ha anche introdotto l’idea della «social kitchen», una distribuzione di pasti a 3 euro, composto da un purè di patate, un panino, verdure e una banana. Questa iniziativa è parte del suo piano per supportare i cittadini più vulnerabili.
La sua vicinanza a Mamdani e la collaborazione con il suo stratega Morris Katz hanno rafforzato la sua immagine. Lo stratega di Mamdani Morris Katz è stato a Berlino ad aprile per aiutarla a impostare la campagna elettorale. Lei, a differenza di Zohran, non è un’intrattenitrice, ma «pur sempre una giurista tedesca».
Un’ascesa rapida e un’attenzione sui giovani
In un anno, il partito Die Linke ha raddoppiato i suoi iscritti, arrivando a 123 mila tesserati. La maggior parte dei nuovi iscritti sono giovani, non operai, che vedono in Eralp un simbolo di cambiamento. I sondaggi attuali la vedono al 22%, davanti alla Cdu con il 20%, seguita da AfD al 18%, Verdi al 15% e Spd al 12%. Tuttavia, la Spd non supporta l’esproprio, un tema che potrebbe influenzare i risultati delle elezioni. La sua campagna, con un mix di idee radicali e concrete, potrebbe segnare un cambiamento significativo per la politica berlinese. La Linke è votata in massa dai giovani, e la sua vicinanza a Mamdani ha contribuito a rafforzare la sua posizione come candidata seria e determinata.
Un’esperienza di vicinanza a Mamdani e un’idea di social kitchen
Eralp ha anche introdotto l’idea della «social kitchen», una distribuzione di pasti a 3 euro, composto da un purè di patate, un panino, verdure e una banana. Questa iniziativa è parte del suo piano per supportare i cittadini più vulnerabili. Inoltre, la sua vicinanza a Mamdani e la collaborazione con il suo stratega Morris Katz, che è stato a Berlino ad aprile per aiutarla a impostare la campagna elettorale, hanno contribuito a rafforzare la sua immagine come candidata seria e determinata. La sua campagna si basa su un modello ispirato a Zohran Mamdani, un socialista democratico newyorkese. La Linke è votata in massa dai giovani, e la sua vicinanza a Mamdani ha contribuito a rafforzare la sua posizione come candidata seria e determinata.



