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sabato 19 Settembre 2026

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Cronaca

L’avvocato Lovati sospeso per tre denunce dopo anni di difesa di Sempio

L’avvocato Massimo Lovati è stato sospeso dall’Ordine degli avvocati dopo tre denunce per dichiarazioni e attività esterne.

L’avvocato Massimo Lovati, noto per aver difeso Andrea Sempio per anni, è stato sospeso dall’Ordine degli avvocati dopo tre denunce. L’evento, che ha scosso il mondo della professione legale, si colloca a settembre 2026, in un contesto in cui il caso Sempio, uno dei più seguiti della cronaca giudiziaria italiana, torna al centro dell’attenzione. L’ultimo capitolo di questa storia riguarda Lovati, che ha visto il suo nome associato a dichiarazioni e comportamenti che hanno suscitato polemiche e indagini.

Denunce per dichiarazioni e attività esterne

Le tre denunce che hanno dato origine al procedimento disciplinare riguardano dichiarazioni ritenute inopportune e attività esterne da parte dell’avvocato. Tra le accuse, si annoverano dichiarazioni in cui Lovati avrebbe fatto pubblicità a una clinica dentistica in Albania, esternazioni riguardanti il santuario della Madonna delle Bozzole e prese di posizione sul caso Sempio e sulla vicenda di Yara Gambirasio. Inoltre, è emerso che durante conversazioni con Fabrizio Corona, senza sapere di essere registrato, l’avvocato avrebbe pronunciato frasi che hanno alimentato ulteriormente le polemiche. Un altro aspetto che ha pesato sul procedimento disciplinare riguarda l’ex legale di Sempio, che avrebbe riferito di aver consigliato al suo assistito di allontanarsi e avrebbe parlato anche di un pagamento ricevuto in nero per l’attività professionale svolta nel 2017. Le dichiarazioni hanno contribuito ad alimentare ulteriormente le polemiche intorno alla sua condotta e al ruolo avuto nella vicenda.

Processo per diffamazione e ricorso in corso

Lovati è inoltre imputato in un processo per diffamazione nei confronti degli ex legali di Alberto Stasi, Enrico e Fabio Giarda. L’episodio risale al marzo 2025, quando l’avvocato definì la prima indagine su Sempio una «macchinazione» della difesa Stasi e parlò di una «manipolazione» collegata al prelievo del Dna. Il processo è iniziato in tribunale a Milano il 14 settembre. Il provvedimento di sospensione, al momento, non è ancora esecutivo: Lovati, assistito dall’avvocato Fabrizio Gallo, ha annunciato ricorso.

Il caso di Sempio, che si è sempre dichiarato innocente, è tornato al centro dell’inchiesta a distanza di quasi vent’anni, riaprendo uno dei casi di cronaca giudiziaria più seguiti in Italia. Il 28 settembre è attesa la chiusura delle indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di via Pascoli, a Garlasco. Intorno alla vicenda giudiziaria principale si è sviluppata nel tempo una serie di procedimenti e controversie collaterali che hanno coinvolto avvocati, consulenti e persone vicine alle diverse fasi dell’inchiesta.

La sospensione di Lovati rappresenta un ulteriore capitolo in una storia complessa, in cui l’interazione tra professioni legali, media e pubblico ha creato un contesto di tensione e dibattito. Il caso rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con il rispetto delle procedure legali e delle normative in vigore. Il procedimento disciplinare, che ha visto l’avvocato sospeso per due mesi dal Consiglio distrettuale di disciplina dell’Ordine degli avvocati, è in fase di ricorso. L’ultimo capitolo di questa storia riguarda un avvocato che, per anni, ha difeso un caso che ha segnato la cronaca giudiziaria italiana. La vicenda di Sempio, sempre proclamato innocente, è tornata al centro dell’attenzione dopo quasi vent’anni, riaprendo un caso che ha suscitato interesse e dibattito nel Paese.

Le dichiarazioni di Lovati, che hanno alimentato le polemiche, sono state oggetto di indagini e denunce da parte di diversi enti. L’Ordine degli avvocati di Pavia, gli odontoiatri e il santuario della Madonna delle Bozzole sono tra i soggetti che hanno presentato le denunce. L’ultimo capitolo di questa storia riguarda un avvocato che, per anni, ha difeso un caso che ha segnato la cronaca giudiziaria italiana.

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