Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha sottolineato durante l’evento “Nova – Parola all’Italia” a Milano che emerge un mandato chiaro: no all’economia di guerra e no al riarmo. L’intervento, tenuto durante la prima giornata dell’evento, ha ribadito la posizione del M5s in favore di percorsi di pace e sicurezza cooperativa, non basati sulla deterrenza militare. Conte ha sottolineato l’importanza di investire nei bisogni reali delle famiglie e delle imprese, evitando spese inutili per cantieri di guerra e arsenali pieni di armi.
Un mandato chiaro per il futuro
Conte ha espresso la sua determinazione a portare avanti il programma elaborato da attivisti, eletti e associazioni, che si basa su venti punti chiari. “Emerge un mandato chiaro, ben preciso: dobbiamo costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte”, ha detto. L’obiettivo è creare una coalizione progressista in grado di contrastare le politiche di guerra e di riarmo, promuovendo alternative basate su investimenti in settori chiave per la società.
Conte ha ribadito che non è disposto a diluirlo.
“Non pensate che sia disponibile a diluirlo perché tutto diventi un galleggiare e vivacchiare della politica”, ha concluso il leader M5s. L’impegno del M5s si estende anche a temi come la sanità e il ritorno del reddito di cittadinanza, che gli iscritti hanno posto all’attenzione durante l’evento. La partecipazione al voto dei venti punti del programma rappresenta un momento cruciale per il Movimento 5 Stelle, che cerca di consolidare una posizione chiara e determinata.
Un’Italia contagiosa per la pace
Conte ha anche sottolineato che se l’Italia dovesse essere capofila in questa svolta, sarebbe contagiosa per l’Europa. “Se hai coraggio e visione chiara sei contagioso”, ha detto. L’idea è che l’Italia, con una politica di no alle armi, possa influenzare positivamente l’opinione pubblica europea. “La popolazione europea è sicuro che ci appoggerà”, ha aggiunto, negando l’ipotesi di un isolamento se il M5s dovesse portare avanti la sua politica. Il dibattito sull’economia di guerra e sul riarmo è diventato un tema centrale per il M5s, che ha ribadito la sua posizione in modo chiaro e netto. L’evento a Milano rappresenta un momento di confronto interno per il Movimento 5 Stelle, con l’obiettivo di definire un programma condiviso e di orientamento progressista. La partecipazione attiva degli iscritti e la discussione su temi come la sanità e il reddito di cittadinanza mostrano una volontà di costruire un futuro diverso, basato su investimenti reali e non su spese militari.
Conte ha anche sottolineato l’importanza di non permettere che l’economia di guerra diventi una priorità. “Non per cantieri di guerra, per gli arsenali pieni di armi”, ha detto, ribadendo la sua posizione di opposizione al riarmo. L’idea è di concentrarsi su investimenti che portino benefici concreti alle famiglie e alle imprese, come asili nido, scuole, ricerca e innovazione. Questo approccio rappresenta una scelta di fondo per il M5s, che mira a un futuro più equo e sostenibile.
Il dibattito interno al Movimento 5 Stelle si concentra anche su temi come la sanità e il reddito di cittadinanza, che gli iscritti hanno posto all’attenzione durante l’evento. La partecipazione al voto dei venti punti del programma rappresenta un momento cruciale per il Movimento 5 Stelle, che cerca di consolidare una posizione chiara e determinata. L’obiettivo è creare una coalizione progressista in grado di contrastare le politiche di guerra e di riarmo, promuovendo alternative basate su investimenti in settori chiave per la società.



