La “staffetta” tra Sandro Mazzola e Gianni Rivera è uno degli episodi più ricordati del Mondiale 1970. Spesso viene raccontata come una rivalità personale, ma ridurla a un duello tra due campioni semplifica una decisione tecnica e il contesto della Nazionale di Ferruccio Valcareggi.
Mazzola e Rivera occupavano zone e funzioni che il commissario tecnico riteneva difficili da far convivere nello stesso assetto. Valcareggi scelse perciò di alternarli, affidandosi a ciascuno in momenti diversi della partita. La scelta divenne particolarmente discussa dopo la semifinale con la Germania Ovest, la celebre partita del 4-3: Mazzola giocò dall’inizio e Rivera entrò nella ripresa, contribuendo poi alla fase decisiva dell’incontro.
La finale contro il Brasile ebbe un esito diverso: l’Italia perse 4-1. Le ricostruzioni della formazione e dei cambi vanno controllate partita per partita, perché le versioni divulgative spesso fondono semifinali e finale in un unico racconto. Il fatto storico resta che la staffetta fu una scelta tattica che alimentò un dibattito pubblico enorme, non la prova di un’inimicizia.
Nelle interviste, Mazzola ha descritto il rapporto con Rivera come una rivalità sportiva accompagnata da rispetto. I due rappresentavano anche le metà calcistiche di Milano, Inter e Milan, ma condivisero esperienze in Nazionale e l’impegno per la tutela dei calciatori. La loro storia mostra come un dualismo utile ai giornali possa nascondere un rapporto più complesso tra professionisti e compagni di squadra.
Fonti: intervista Gazzetta, FIGC, Sky Sport.
La sequenza precisa è importante. Nella semifinale con la Germania Ovest Mazzola partì titolare e Rivera lo sostituì all’intervallo; l’Italia vinse 4-3 ai tempi supplementari, con Rivera autore della rete decisiva. Nella finale contro il Brasile Mazzola rimase invece in campo fino all’84’, quando Rivera entrò al posto di Boninsegna, con il risultato ormai sul 3-1 per i brasiliani; il match terminò 4-1. Il tabellino ufficiale DFB della semifinale conferma che non ci fu una staffetta speculare nelle due partite. L’episodio alimentò polemiche, ma va ricostruito distinguendo le scelte di Valcareggi in semifinale e in finale, non ripetendo il mito dei “sei minuti” come se fosse l’intero Mondiale.
Weekend a Venezia e dintorni con sagre, fiere, fitness e cultura: eventi da non perdere…
Il ponte Calopinace si avvicina all'inaugurazione, ma i residenti avanzano richieste su viabilità e sicurezza.
Ausl Romagna organizza eventi per promuovere sport e stili di vita sani durante la Wellness…
31enne denunciato per detenzione di sostanza stupefacente a Bolzano, trovato con pasticche pericolose di Mdma
L’ex sindaco de Magistris critica l’organizzazione della Coppa America a Napoli, accusando operazioni speculative e…
Nuovo guasto al Tmb di Gela, trattamenti rifiuti rallentati dopo indagine della procura.