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sabato 19 Settembre 2026

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Esteri

Pentagono nascosto morti militari USA in guerra con l’Iran

Il Pentagono ha nascosto il numero di militari Usa morti in guerra con l’Iran, secondo il Washington Post. Il conflitto in Yemen si intensifica con attacchi Houthi a Riad.

Il Pentagono ha nascosto il numero di militari statunitensi morti in guerra con l’Iran, secondo il Washington Post. Secondo fonti anonime, almeno 22 soldati sono morti, quattro in più rispetto al bilancio ufficiale. L’informazione è emersa in un contesto di escalation del conflitto in Yemen, dove gli Houthi hanno intensificato gli attacchi contro l’Arabia Saudita. Le autorità saudite hanno lanciato un’allerta aerea a Riad, la prima volta nella capitale dall’inizio dell’escalation. L’attacco ha colpito un Eurofighter italiano, senza coinvolgere militari.

Conflitto in Yemen e tensioni regionali

Il conflitto in Yemen, iniziato nel 2014 con l’occupazione degli Houthi di Sanaa, ha visto un’intensificazione delle ostilità negli ultimi mesi. La coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha subito diversi attacchi da parte dei ribelli, che controllano gran parte del Paese. L’escalation ha portato al crollo della fragile tregua raggiunta nel 2022. L’ONU ha condannato “nei termini più fermi” gli attacchi Houthi e ha chiesto loro di “cessare immediatamente la loro escalation militare”. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha chiesto all’UE di rafforzare la missione Aspides per proteggere la navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb.

La guerra tra USA e Iran si intensifica, con Trump che valuta opzioni militari più incisive. L’incontro tra Trump e i leader del Golfo, previsto a New York, sarà incentrato sulle prossime mosse nel conflitto e sulla strategia per la fase successiva. La sospensione della tregua tra USA e Cina, decisa nell’incontro di Busan del 2025, è in discussione per un’estensione. La governance dell’IA e la competizione economica tra USA e Cina rimangono temi di dibattito, ma non si prevede una cooperazione significativa.

Sanzioni e relazioni internazionali

Le sanzioni internazionali contro l’Iran continuano a pesare, con la Banca Mellat, soggetta a restrizioni da parte degli Stati Uniti, dell’UE e del Regno Unito, che ha visto revocata la licenza in Turchia. L’istituto è stato accusato di supportare il programma nucleare iraniano. Nel maggio 2018, gli Stati Uniti hanno abbandonato unilateralmente l’accordo nucleare, reimponendo sanzioni economiche all’Iran. Inoltre, l’Iran ha giustiziato un uomo accusato di aver fornito informazioni sensibili al Mossad su siti militari iraniani. L’uomo, Hosein Pedaran, aveva trasmesso dati su strutture missilistiche e informazioni personali di lavoratori. Le esplosioni a Riad, causate da un allerta aerea, segnano un ulteriore aumento delle tensioni regionali. L’escalation del conflitto in Yemen ha portato a migliaia di sfollati, con oltre 112.000 persone che hanno lasciato il Paese e quasi 3.000 che si sono rifugiati in Gibuti. Il conflitto, che coinvolge anche l’Italia, rimane un tema cruciale per la sicurezza internazionale.

Il Pentagono ha rifiutato di rispondere alle domande sulla discrepanza nei dati.

Le autorità hanno rilevato informazioni classificate come “altamente riservate” relative ai missili.

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