Peter Silbernagl, direttore del Südtiroler Kulturinstituts, ha risposto alle sempre uguali domande di SALTO, con un tono ironico e riflessivo. L’argomento? I libri, la lettura e la loro capacità di trasportare e ricondurre a casa. «Aber wer möchte nicht zwischendurch mal davonfliegen, um nach der Rückkehr festzustellen, wie schön es zu Hause ist?», ha detto, riferendosi a un tema ricorrente nella sua vita. L’idea di lasciare la quotidianità per immergersi nel mondo di un libro, e poi tornare con una nuova consapevolezza, è un tema che lo affascina.
Libri che hanno formato la sua infanzia
Il direttore ha parlato anche del suo rapporto con i libri, ricordando quelli che lo hanno formato. «Ob mich „Nils Holgersson“ geprägt hat, weiß ich nicht», ha ammesso, riferendosi al classico di Selma Lagerlöf. Tuttavia, ha sottolineato che i libri della sua infanzia e giovinezza hanno alimentato la sua passione per la lettura. «Das ist das Wichtigste», ha detto, sottolineando l’importanza di un’esperienza personale e profonda con i testi.
Un tema ricorrente nel suo intervento è stato il rapporto tra lettura e realtà. «„Da braut sich ein Sturm zusammen’“, sagte Stipe und schaute auf die dunkle Wolkenwalze, die über den Bergen hing.„ Dieser Sturm braut sich über der “Republik der Irren„ zusammen, dem neuen Roman von Dirk Stermann.», ha citato, parlando del libro di Dirk Stermann, che si svolge in Italia ma non nella realtà attuale. «Alle Ähnlichkeiten mit der Gegenwart sind also rein zufällig», ha spiegato, sottolineando la distanza tra il romanzo e la realtà, ma anche la sua capacità di riflettere su temi universali.
La lettura come esperienza sensoriale
Il direttore ha anche parlato del ruolo delle librerie e dei librai, che, secondo lui, sono come sommelier per i libri. «Und die Lokalkrimi-Sommeliers gibt’s bestimmt in jeder guten Buchhandlung.», ha detto, riferendosi ai lettori esperti di gialli locali. «Wie erklären Sie einem Außerirdischen die geheimnisvolle Banalität von Lokalkrimis?», ha chiesto, e ha risposto che non è banale, ma richiede una comprensione profonda. «Kein Genre ist per se banal. Auch der Lokalkrimi nicht.», ha sottolineato, mostrando un’apertura verso i generi letterari più tradizionali. La lettura cartacea offre un’esperienza unica. «Wer so wie ich einst für Verlage gearbeitet hat, würde ohne das Rauschen des Blätterns schnell an „Entzugserscheinungen“ leiden.», ha detto, parlando del piacere fisico e sensoriale della lettura in formato cartaceo. «Aber vor allem sind Kunstbücher, Bild- und Fotobände oder die großen sogenannten „Coffee-Table-Books“ nur in gedruckter Form ein Genuss.», ha aggiunto, evidenziando l’importanza del formato fisico per certi tipi di testi.
Un altro aspetto che ha sottolineato è il rapporto con alcuni autori, come Sepp Mall, il cui libro «Ein Hund kam in die Küche» ha suscitato il suo interesse. «Sepp Mall „Ein Hund kam in die Küche“.», ha detto, mostrando un’apertura verso autori locali e la loro capacità di raccontare storie semplici ma profonde. «Ganz besonders freue ich mich auf die Bücher, die sie für unser neues „Literaturfest im Waltherhaus“ ausgewählt haben, das vom 12.-15. November stattfinden wird.», ha concluso, esprimendo un entusiasmo per l’evento culturale che si terrà a Bolzano.



